Basta con il gioco al massacro

Nonostante che sul calcio italiano – stando alle indiscrezioni – sta per abbattersi uno tsunami di proporzioni non quantificabili, si continua a leggere e ascoltare commenti che indicano il Siena come la squadra più inguaiata.

Tutto ciò, oltre ad essere totalmente falso, dimostra la superficialità con cui molti giornalisti svolgono il proprio lavoro, limitandosi a dei comodi copia e incolla senza approfondire l’argomento.

Eppure non ci vorrebbe molto per capire quello che sta succedendo a livello nazionale, anche se è praticamente impossibile capirne l’evoluzione.

Ma veniamo alla Robur.

Senza nascondersi dietro ad un dito il deferimento della Robur è pressoché scontato e non perché siano emerse prove, intercettazioni, documenti o quant’altro, ma più realisticamente perché un giocatore tesserato per la Robur, Filippo Carobbio, ha dichiarato che il risultato di alcune partite, sul finire della scorsa stagione, era il frutto di accordi.

Il coinvolgimento della società per responsabilità oggettiva, seguendo l’indirizzo adottato finora dalla Procura Federale,  è pressoché scontato e il Siena dovrà dimostrare, in sede processuale, la sua totale estraneità.

In un precedente articolo avevamo sottolineato l’accanimento con cui Stefano Palazzi martella la Robur, interrogando molti tesserati ed ex tesserati dando la netta impressione di essere alla ricerca di qualche cosa di più, probabilmente di prove che dimostrino il coinvolgimento diretto della stessa società.

Finora non è riuscito a comprovare la sua tesi – e i tanti tesserati ed ex finora convocati lo dimostrano – speriamo che i convinca al più presto che non potrà trovare le prove che cerca perché il Siena, e su questo siamo pronti a …..scommettere, non ha commesso niente di illecito e siamo convinti che anche le dichiarazioni di Carobbio siano frutto della sua mente contorta. E della sua discutibile moralità.

Abbiamo iniziato queste note annunciando l’arrivo di uno tsunami che si abbatterà sul calcio italiano.

A giorni si chiuderanno alcune indagini iniziate nei scorsi mesi:  la seconda tranche dell’indagine della Procura di Cremona, quella della Procura di Bari e della Procura di Napoli.

Il lavoro dei giudici – che sarà passato in gran parte alla Procura Federale della FIGC – è stato capillare e secondo alcune credibili indiscrezioni  porterà al deferimento di molti calciatori e di molte società, senza dimenticare che ulteriori colpi di scena potrebbero arrivare dalle deposizioni che rilasceranno i due slavi che si sono recentemente costituiti e che presto saranno ascoltati dai giudici.

Continuiamo ad essere fiduciosi sull’evolversi della situazione, temendo solo la contorta logica della giustizia sportiva che, al contrario di quella ordinaria, formula un’accusa chiedendo all’imputato di dimostrare la propria innocenza.

Resta comunque l’amarezza nel constatare che, per l’ennesima volta, il nome della Robur e quello della nostra città viene tirato in ballo per fatti che nulla hanno a che vedere con il calcio giocato e con la passione con cui i tifosi lo vivono. Che abbia ragione chi afferma che il Siena da noia a qualcuno? (nn)

Fonte: Fedelissimo Online