“È una grande soddisfazione, che condivido con il mio staff e i calciatori, che sono i principali attori. Anche se ho fatto stamattina (ieri, ndr) la conferenza di presentazione, dovevo essere presente in tutti i modi”. Aveva dato la parola e l’ha rispettata, Marco Baroni, vincitore della nuova edizione della Briglia d’Oro dell’Aiac Siena, ricevuta ieri sera nonostante la concomitanza con l’inizio dell’avventura con la Lazio. E l’ex tecnico bianconero ha parlato anche del suo passato alla Robur: tre anni di Primavera e una breve parentesi in prima squadra, in Serie A, tra Giampaolo e Malesani.
Primavera del Siena – “È stata la mia prima esperienza nel settore giovanile, la ricordo piacevolmente perché mi ha fatto crescere tantissimo. Abbiamo raggiunto un traguardo storico, la finale scudetto perdendo il campionato all’89’. La parentesi in prima squadra? Sapevo benissimo che sarei stato un traghettatore, chiesi alla società di ritornare poi a lavorare con i giovani”.
I giovani – “Oggi è venuto a salutarmi Niccolò Giannetti. Mi ricordo che abbiamo lavorato con Spinazzola, Larrondo, Buchel… quando lavori con i giovani, devi farli crescere anche dal punto di vista umano. E mi fa piacere che qualcuno di questi giocatori si ricordi ancora dei momenti passati insieme”.
La Robur di adesso – “In passato sono venuto a vedere qualche partita perché al Siena ha giocato mio figlio (stagione 2019/20, ndr). Auguro sempre il meglio alle squadre toscane”. (G.I.)
Fonte: Fol
