BARONI: CON SACRIFICIO E COMPATTEZZA CE LA FAREMO

 

Ancora non sa se domani indosserà la tuta, “bado alla sostanza, non alla forma, l’importante è esserci”, dice. Marco Baroni, alla sua prima conferenza da mister della Robur, nasconde le emozioni. “Ci sono, è normale, ma da allenatore devo gestirle, altrimenti non potrei fare questo lavoro”. Dei diversi messaggi di congratulazioni ricevuti in questi giorni, (“tanti, non ho avuto nemmeno il tempo di rispondere”, sorride), uno in particolare gli ha fatto piacere. “Non faccio nomi, ma è stato quello di un tecnico seduto sulla panchina di una squadra dai nostri stessi colori”. Ciro Ferrara, traduciamo, con cui ha giocato a Napoli, quando insieme a Maradona, nel ’90, i ciucci conquistarono il Tricolore.
Mister, cambierà modulo nella partita di domani?
“In questo momento l’aspetto prioritario va al di là del sistema gioco. Il primo passo da compiere è capire la situazione reale in cui siamo, il momento, la classifica e trovare conferme sul campo. Quindi, cambierò qualcosa, ma essendo ogni ora come una settimana di lavoro, le ultime scelte le farò domani: non voglio lasciare niente di intentato”.
In allenamento, però, ha provato il 4-4-1-1…
“E’ un sistema di gioco indicativo, sono gli uomini che mi dettano le scelte, a seconda delle loro caratteristiche. Potrei decidere, in virtù di questo, anche di cambiare qualcosa nel corso della gara”.
Perché rifinitura a porte chiuse?
“Perché la Lazio si sta allenando qua vicino. Non vogliamo regalare niente a nessuno. Non ci sono altri motivi”.
Quale, in questo momento, il problema maggiore del Siena?
“Sarebbe assurdo fare valutazioni di questo genere. Non esiste un solo problema, ce ne sono diversi. Dovremo avere la capacità di leggerli, di ascoltare, di capire. Senza però scappare o nasconderci: dobbiamo affrontare il presente, essere consapevoli dell’ultimo posto e trovare in questa consapevolezza la forza di reagire. La condizione atletica? E’ buona, quella non è assolutamente un problema. Sappiamo benissimo che il risultato andrà a influire sotto ogni aspetto, per questo dovremo trovare la forza di far bene, di affrontare la sfida con lo spirito giusto. Per far questo sto cercando di metterci dentro qualcosa di mio”.
Che Lazio vedremo, secondo lei?
“I nostri avversari stanno attraversando un momento difficile. Ma in squadra ci sono giocatori importanti, che possono fare la differenza in ogni momento. Chiedo ai miei sacrificio, compattezza di gruppo. Da queste situazioni non si esce col botto, ma con il lavoro”.
Cosa si aspetta dai tifosi?
“Sono sicuro che domani saranno con la squadra. Noi, però, dovremo dare il là. Sono qua da due anni e mezzo, conosco l’ambiente e non faccio inviti, conosco il senso di responsabilità della gente. Per il bene di Siena e del Siena, è necessario mettersi tutto dietro le spalle, perché certe cose generano solo autolesionismo. La squadra ha bisogno del suo pubblico”.
E lei, Baroni, ha bisogno del suo pubblico?
“Ne ho bisogno come tutti. Ma preferisco adesso, rimanere concentrato, guardare al mio lavoro, senza lasciarmi distrarre da niente. Darò tutto me stesso. Ho preso questo impegno perché ci credo. Sono sicuro che ne verremo fuori. Il resto è superfluo”.
Cosa le hanno detto i ragazzi della Primavera?
“Sono stato a salutarli e forse, domani, verranno in Curva. Mi farebbe un enorme piacere. Ripeto: sono contento di quello che sta succedendo, dei tanti messaggi ricevuti, dei complimenti e degli attestati di stima. Ma preferisco non perdermi dietro a queste cose. Il tempo scorre, non posso rubare neanche un attimo al mio lavoro”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line