Questa mattina, presso il centro sportivo Bertoni, è intervenuto in conferenza stampa il centrocampista della Robur Gianni Barbera. Il numero 4 bianconero, autore di 29 presenze complessive arricchite da un gol e un assist, ha fatto il punto tra presente e futuro, soffermandosi sul finale di campionato ormai alle porte e ribadendo con decisione la volontà di proseguire il proprio percorso sotto la Torre del Mangia anche nella prossima stagione.
Il pari col Montevarchi – “È mancato solo il gol: la partita, sia nella prima mezz’ora in parità numerica che nei restanti sessanta minuti, è stata la solita partita, noi attaccavamo e loro cercavano di difendersi e ripartire. Poi, con l’espulsione, si è accentuato ancora di più questo aspetto. Quando capita la giornata in cui la palla non vuole entrare, nonostante il rigore, la traversa e i miracoli di Giusti, c’è poco da fare, va accettato il punto”.
I troppi errori dal dischetto – “Sì, è vero, se non sbaglio sono sei i rigori sbagliati: sicuramente dobbiamo esercitarci di più e fare meglio”.
Le prossime due – “Domenica contro il Camaiore avremo una partita difficile, perché loro sono nella bagarre dei play-out e avranno il coltello fra i denti. Noi dovremo essere bravi a mantenere la tranquillità, consapevoli di volere i tre punti per ottenere il miglior posizionamento playoff possibile. Per quanto riguarda la gara con il Trestina, vedremo quale sarà la situazione settimana prossima: è inutile pensarci adesso”.
Rischio di sottovalutare il Camaiore – “Sicuramente siamo molto più tranquilli di loro per quanto riguarda la classifica, però non dobbiamo sottovalutarli, anche perché, come detto prima, ci giochiamo la posizione playoff. Loro avranno motivazioni altissime, ma le nostre non dovranno essere da meno”.
I playoff, una soddisfazione – “Certo, fare i playoff è una soddisfazione sia personale che di squadra. Sappiamo che in Serie D non valgono molto, però per un eventuale ripescaggio non si sa mai. Detto ciò, c’è stato un periodo nel quale eravamo più vicini alla zona play-out, però sono contento che la squadra abbia risposto bene al momento negativo, riuscendo a risollevarsi e ad arrivare a due giornate dalla fine con la matematica certezza di essere nelle prime cinque posizioni”.
Bilancio personale – “Sono contento, penso di aver sempre fatto prestazioni solide. Cercherò, nelle ultime partite, di essere più incisivo dal punto di vista dei gol e degli assist, però per il giocatore che sono cerco di dare il mio apporto in tante altre maniere: poi, se i plus arrivano, sono contento”.
Rammarico per la prima fase di stagione – “Certamente, perché abbiamo perso punti in partite nelle quali non meritavamo o che non abbiamo approcciato nella maniera corretta. Però è inutile guardare indietro: bisogna guardare alle prossime due e poi a quelle che verranno”.
Futuro – “Ho due anni di contratto, quindi la mia volontà è rimanere: Siena è una piazza importante e sto benissimo, quindi la volontà è quella di proseguire insieme”.
Il rinnovo del mister – “Se l’è meritato grazie ai risultati. Con il suo arrivo c’è stato un cambio di marcia e nello spogliatoio siamo tutti contenti per lui”.
Cosa manca per il salto di qualità – “Il Grosseto quest’anno aveva un organico maggiore, con venti giocatori che potevano giocare senza problemi, anche se questo comporta maggiori esclusioni, perché spesso ne lasciavano cinque o sei in tribuna. In ogni caso, se la stagione va bene, questo porta a una competizione maggiore e a una crescita personale altissima. In ogni caso penso sia stata questa la differenza tra il Grosseto e le altre squadre: oltre, ovviamente, all’aspetto economico perché indubbiamente hanno speso più degli altri, avendo tanti giocatori di livello altissimo”.
Il rinnovo del mister come stimolo – “Può darsi: il mister è già da dodici partite con noi e ha avuto modo di interagire col gruppo e conoscere i giocatori. Sicuramente però può portare uno stimolo maggiore anche solo per dimostrare di meritarsi la conferma”.
(Boscagli Niccolò)
Fonte: Fol