BANCA – ROBUR: UNA SINERGIA IMPORTANTE

Erano diversi gli stati d’animo con cui si attendeva la chiusura del mercato invernale.

C’è chi aspettava con fiducia l’arrivo di nuovi acquisti e chi questa attesa l’ha vissuta con ansia, con la paura che invece di vedere facce nuove si sarebbe potuto, viceversa, salutare volti noti.

Alla fine nessuno dei giocatori importanti si è mosso ed è arrivato Nicola Amoruso, una punta non giovanissima ma con una certa confidenza con il goal.

Dal nostro punto di vista diciamo subito che siamo soddisfatti perché eravamo tra coloro che temevano qualche cessione importante che, fortunatamente, non si è registrata.

Perché temevamo qualche cessione? Per il semplice motivo che la situazione economica del Siena, dopo i grandi sforzi economici di luglio per creare un parco giocatori di proprietà, è particolarmente delicata. Potremmo raffigurare il Siena come un nobile che ha tanti terreni e vive in un castello ma non ha la liquidità per comprare il pane e, forse, il companatico.

Non è una situazione allarmante, possiamo tranquillamente affermare che è quasi fisiologica e comune a molte consorelle, ma non è nemmeno una situazione da sottovalutare alla luce anche dei problemi in cui si sta dibattendo l’azionista di maggioranza.

Questa situazione favorisce le voci di una probabile cessione della società, cosa che si sta verificando puntualmente una volta al mese.

Stronati ha escluso, a più riprese, questa possibilità ma certi rumors sono talmente frequenti, e sempre più dettagliati, che diventa difficile non dargli credito.

Sappiamo, da fonti certe, che i contatti tra la società bianconera e lo sponsor sono pressoché quotidiani al punto che si mormora che la Banca abbia messo in atto un’importante sinergia con il Siena anche in sede di calcio mercato sia per le partenze che per gli arrivi.

Sapevamo da giorni di questa stretta operatività tra Società e Banca e non ci ha meravigliato assolutamente leggere sulla Gazzetta dello Sport di oggi che “Coppola non lascia Siena per l’intervento del Monte dei Paschi”.

Riteniamo questa collaborazione stretta, chiamiamola così, molto importante ma al contempo ci sembra strano che questa si sia materializzata, nei termini attuali,  solo dopo un anno e mezzo che Stronati ha rilevato il Siena.

Non diciamo che la Banca stia svolgendo il ruolo di tutore ma qualcosa di simile potrebbe essere ipotizzata, anche se non nel senso negativo del termine.

Se queste nostre valutazioni troveranno quelle conferme che attualmente mancano non è poi tanto fantasiosa l’ipotesi di un ulteriore ennesimo cambio di proprietà, magari non subito e nemmeno presto. A meno che Stronati non risolva alla svelta i suoi problemi e riprenda quel discorso avviato un anno fa e attualmente in stand-by. (Nicnat)

Fonte: Fedelissimi