Avv. Cesare Di Cintio: sono passati 60 giorni e e il decreto Giorgetti non è stato convertito in legge

L'Avv. Cesare Di Cintio, esperto di Diritto Sportivo e legale della Pro Vercelli, sul suo profilo Facebook denuncia che il famoso decreto Giorgetti, che sembrava la panacea di tutti i mali del calcio, in realtà non è stato convertito in legge, aggiungendo nuovo caos a quello già esistente.

"Giustizia sportiva, sono scaduti i 60 giorni e il decreto Giorgetti non è stato convertito in legge. Un passaggio a vuoto che contribuisce a creare ulteriore caos in una situazione che da questa estate è ormai diventata un vero e proprio stillicidio.

Lo scenario attuale non ha precedenti. La legislazione di emergenza non ha risolto i problemi. Anzi, ora abbiamo un ostacolo di tipo processuale rappresentato da un giudizio nato sulla base di una norma che non esiste più, da un lato, e una decisione di inammissibilità della Corte federale per il format sulla Serie B, dall’altro, che potrebbe essere a questo punto legittimamente impugnata dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport.

La giurisprudenza sportiva non ci fornisce risposte da questo punto di vista, quella ordinaria è divisa: portare a compimento un procedimento nato a suo tempo sulla base di una legge dello Stato (il decreto Giorgetti appunto) o tornare dinnanzi alla Giustizia Sportiva? A mio avviso permangono gli effetti del decreto Giorgetti e, quindi, la piena legittimità del procedimento pendente dinnanzi al Tar per il quale è stata fissata udienza di merito a marzo.

Qualcuno, tuttavia, dovrà necessariamente intervenire per risolvere in anticipo le eventuali problematiche processuali che dovessero esser sollevate, anche in prospettiva della prossima stagione sportiva. Ritengo, infatti, che in questo contesto le istituzioni sportive non debbano perdere l’occasione di dare ordine alla materia delle iscrizioni ai campionati per evitare che la politica intervenga ancora d’autorità. Non possiamo permettere che si scateni nuovamente il corto circuito avvenuto in estate."

Fonte: FOL