Auguri Fedelissimo – Daniele Magrini: “Un lungo cammino a custodia dei valori della Robur”

L'ultimo guizzo della stagione fu il 2-1 alla Massese. Poi, quel campionato 1978-79, finì con ben quattro sconfitte di fila contro "squadroni" tipo Albese, Sangiovannese, Aquila Montevarchi e addirittura una scoppola casalinga contro la Sanremese, che peraltro vinse il campionato.

Era, d'altronde, un altro anno di magra, quel 1979 in cui vide la luce "Il Fedelissimo". In quella stagione, in particolare, la Robur ebbe tre allenatori, cominciando con Mario Mazzoni, continuando con Antonio Monguzzi e finendo con Ottavio Bianchi. La società non aveva un presidente, ma un Commissario Straordinario, Corrado Vanni. E c'era soprattutto, un grande segretario, Alighiero Lorenzini. Forse la cosa migliore da salvare di quell'annata sportiva, insieme ai gol di Pazzaglia e alla dorsale difensiva ancora imperniata su Noccioli, Notari, Tosolini, come nella splendida stagione vittoriosa di tre anni prima. Quella della squadra che noi over 50, decliniamo a memoria: De Filippis, Notari, Tosolini, Giovanardi, Noccioli, Salvemini, Colombi, Simoni, Ferranti, Rambotti, Pazzaglia.

Erano quelli, per me adolescente, gli "invincibili", figure mitiche, metà calciatori e metà play boy. Già, perché dalle parti di Porta Pispini, a quei tempi, si raccontavano gesta mitiche, compiute dagli “invincibili”, in alcove compiacenti.

Chi mai potrà dire, se quelle imprese con bellissime ragazze che io immaginavo con occhi rapiti di sedicenne, siano state davvero compiute o solo favoleggiate. Comunque sia, loro restano i miei eroi. Punto e basta. Donne o non donne. Meravigliosi esecutori di un calcio antico ma dinamico e veloce, imperniato su organizzazione, tecnica e velocità. E' vero che il primo amore lo si ricorda sempre più bello di come sia stato in realtà, ma quello era un Siena bellissimo.

Semplice e senza fronzoli, come era il calcio di allora nelle serie inferiori. Semplice e senza fronzoli, come era la città di allora.

Anni Settanta, con il passaggio del testimone, nel ruolo di Sindaco, fra Roberto Barzanti, Canzio Vannini, Mauro Barni. Il Monte dei Paschi era di Siena per davvero, con poltrone suddivise per quota parte tra Pci, Psi e Dc, e giovani senesi assunti di conseguenza. Anche loro per quota parte. Una telefonata di un Priore garantiva la vita, con il posto alla Sclavo, mentre Comune, Università e Ospedale si spartivano le assunzioni residue. Un "sistema-Siena" piccolo piccolo, imperniato più sulle chiacchiere dal Nannini di domenica mattina per l'acquisto delle paste, che non sulle genialate dei folosi venuti da fuori, che Siena l'hanno rovinata, insieme alla Legge Amato. E piccola piccola era anche la Robur di quegli anni Settanta, che finirono, però, il 30 dicembre 1979 con un bel 2-2 a Lucca.

Il Fedelissimo concludeva, così, il suo primo anno di vita, ma soprattutto, nella stanza dei bottoni, era tornato alla presidenza Danilo Nannini. E i Fedelissimi ci misero del loro. “Il Dottore”, complessivamente, è stato per 18 anni presidente del Siena. Non ha ottenuto grandi risultati. Eppure ha garantito dignità ai colori bianconeri. Cosa rara nel mondo del calcio. Cosa rarissima negli anni della Siena da bere. Valore da ritrovare, insieme ai successi calcistici, e forse più ancora dei successi calcistici.

La passione che va dietro solo alle vittorie, che si bea soltanto dei ricordi di una serie A agiata e poi pagata a caro prezzo, non è quella dei Fedelissimi e della tifoseria bianconera. Forti di una passione antica, forgiata sui campetti in mezzo al fango, e poi capace di rinnovarsi tra i lustrini dei grandi stadi metropolitani. L'augurio, per questo 700° del Fedelissimo, è che anche con gli strumenti "mediatici" che hanno saputo inventare e poi far crescere, i tifosi bianconeri, siano sempre di più custodi dei valori della Robur, più che esigenti spettatori di una partita di calcio. Ce n’è bisogno, in balìa come siamo stati di avventurieri senza scrupoli e capitan fracassa, di cui si odono ancora fastidiosi frastuoni. (Daniele Magrini)

Fonte: Il Fedelissimo