Atzori: “La Robur ha una società forte. Magari l’avessi avuta io…”

Tra i tanti allenatori presenti allo stadio (Firicano, Indiani, Fiasconi…) c’era Gianluca Atzori, che siede spesso sui gradini del Franchi per vedere la sua ex squadra. “Non è una bellissima partita – ha commentato Atzori durante l’intervallo di Siena-Pro Vercelli – la Pro è coperta e giocare non è facile. Il risultato più giusto era il pareggio, era la Robur ad aver tirato più in porta”. Atzori ha parlato dell’estate del calcio (“una cosa anomala per tutti, non è mai capitato di dover recuperare tante partite”) e delle sue esperienze passate ad allenare le due squadre in campo. Partiamo dal Siena: “decisi di andar via perché le premesse all’inizio dell’anno sono state smentite durante. Il presidente mi disse: dobbiamo smembrare tutta la squadra perché non abbiamo più i fondi per pagare gli stipendi. Dissi che non erano questi i patti. Mi dicevano di dover vincere il campionato e a novembre i soldi erano finiti. E’ stata una scelta difficile, ma giusta nei confronti delle persone che mi avevano ascoltato nelle interviste. Eravamo quarti in classifica e da allora, senza società, fu un’annata veramente lunghissima. Ma oggi sono contento che ci sia una società forte, l’avessi avuta io sarebbe stata un’altra storia”. E poi la Pro Vercelli. “Ci sono stato tre settimane, non ho avuto neanche il tempo di trovar casa. È un discorso difficile da spiegare ai microfoni, tante cose devono rimanere nello spogliatoio. Non è successo solo a me ma ad altri colleghi, andiamo avanti”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL