Atalanta, Novara e Siena: ecco i primi club deferiti

La federcalcio ha reso noto solo il numero: 22 club e 52 calciatori in attività andranno a processo sportivo. Le indiscrezioni dicono che le tre società attualmente in A sono fra le rinviate a giudizio per responsabilità oggettiva, nel primo filone d'indagine relativo a Cremona.
LA SERIE A — Palazzi, ma pure la Procura di Cremona, aspetta che la serie A sia terminata prima di completare il quadro accusatorio. Però, per la regolarità del lavoro investigativo, era necessario inserire in questo primo troncone di deferimenti Atalanta e Novara che lo scorso campionato giocavano in B. Resta un enorme punto interrogativo per il Siena. Palazzi deve deferire anche Filippo Carobbio, all'epoca tesserato col Siena.
LE ALTRE — Sono soprattutto Gervasoni e Carobbio a mettere nei guai la serie B. Sarebbero dodici le società che potrebbero entrare nel mirino della Procura federale per partite di diversi campionati che dovrebbero riguardare AlbinoLeffe, Ascoli, Bari, Crotone, Grosseto, Livorno, Modena, Padova, Reggina, Torino, Varese e Verona. Nomi che escono dall'elenco delle persone sentite e delle partite indicate nei verbali di Gervasoni e Carobbio. Se i nomi dovessero essere confermati dai deferimenti che sono in arrivo, si preparerebbe un vero e proprio caos per le classifiche: playoff e playout sono previsti proprio nei giorni in cui si dovrebbero svolgere i procedimenti sportivi. Cosa potrà accadere? L'afflittività come sarà "sistemata"? Le eventuali penalizzazioni quando saranno scontate? Probabilmente si farà slittare la penalizzazione direttamente al prossimo campionato. Ma un po' di problemi arriveranno anche da alcuni deferimenti di società di Lega Pro e Dilettanti. Piacenza e Mantova in Lega Pro e Salernitana in serie D non esistono più, sono fallite e altre hanno preso il loro posto. Cosa accadrà? In Lega Pro in questo primo troncone rischiano anche Cremonese, Frosinone e Rimini, mentre l'Ancona tra i Dilettanti. La Lega Pro intanto ha varato il comitato etico presieduto da Andre Manzella, con Fiona May, Mario Sconcerti, Don Carlo Mazza, Andrea Gussoni e Roberto Sgalla.

Fonte: Gazzetta.it