Mai avrei immaginato che il Siena potesse scendere fino all’Eccellenza. È stata dura ripartire dalla quinta categoria nazionale, durissima confrontarsi con squadre che, salvo qualche rara eccezione, non avevamo mai incontrato in passato se non per qualche amichevole estiva o infrasettimanale. E’ andata così, ora possiamo dire che siamo solo di passaggio e al contempo prendere il bello di questa stagione. Non mi riferisco solo ai pur importanti risultati, ma anche ad alcuni aspetti che non conoscevo, per mia trascuratezza, sia ben chiaro. Sono rimasto affascinato e ammirato nel conoscere da vicino alcune realtà cittadine che mai, in precedenza, avevano colpito la mia attenzione: il Mazzola e l’Asta Taverne. Ho parlato con i dirigenti, i collaboratori e molti giocatori delle due società e in tutti ho riscontrato il rispetto nei confronti del Siena. Massima disponibilità, un’organizzazione perfetta basata per lo più sul volontariato, la gioia di confrontarsi con la squadra di cui, in passato, molti sono stati tifosi. Avversari sul campo, ci mancherebbe, con la voglia legittima di superare la Robur, ma con l’impressione netta che comunque sarebbe finita sarebbe stata una festa. Mi sento di ringraziarli, sinceramente, con la promessa che sia l’ASTA che il Mazzola, avranno un tifoso in più e che il FOL, in futuro, dedicherà più spazio a queste due grandi realtà dello sport senese. (Nicnat)
Fonte: FOL
