Assoluzione con formula piena per Guberti

Si è finalmente tolto di dosso quel macigno. E con esso l’infamia che ha provato a macchiare l’uomo e il calciatore. Per Stefano Guberti il tormento si è sgretolato al secondo grado di giudizio: assoluzione con formula piena, ‘per non aver commesso il fatto’. Verdetto che non lascia ombre o dubbi. Il procedimento era quello legato alla partita del 23 maggio 2009, Salernitana-Bari, finita 3-2, finita anche nei fascicoli del calcioscommesse. La triste vicenda, come per Guberti, è finita on l’assoluzione anche per il compagno del bianconero ai tempi del Bari Daniele De Vezze e per il tuttofare biancorosso Iacovelli. L’incubo è terminato, ma nessuno potrà togliere a Guberti tutto quello che ha passato: i mesi lontano dal campo, il dolore per vedersi portar via ciò che poteva essere e non è stato. "Accolgo con assoluta soddisfazione il risultato processuale conseguito, che si sovrappone alla sentenza di assoluzione pronunciata dal Tribunale di Bari rispetto le posizioni degli altri miei assistiti. – ha commentato il difensore di Guberti e De Vezze, l'avvocato Piero Nacci Manara – Resta il rammarico in ragione delle squalifiche dagli stessi riportate in seguito ad un giudizio che osserva regole e principi peculiari, quale quello sportivo. Squalifiche per fatti che, al contrario, la giustizia ordinaria ha accertato non essere stati commessi".

Fonte: Fol