ASPETTANDO MASSIMO

E’ il secondo cannoniere del Siena da quando siamo in serie A con le sue 27 reti, è stato il protagonista numero uno di tre salvezze del Siena, è l’idolo dei tifosi. Stiamo parlando di Big Mac Maccarone, il bomber bianconero di questi ultimi anni, il giocatore dal quale ci si aspetta sempre il tocco in più. La media di Maccarone con la maglia del Siena è quasi da record. I suoi 27 gol, infatti,  sono stati realizzati in sole 78 presenze per una media di un gol ogni 3 partite circa.

Quest’anno le polveri di Big Mac sono un po’ bagnate. Solo due reti nel girone d’andata, diverse ottime partite, qualche battuta a vuoto. Il tempo per rifarsi c’è, Massimo ha dimostrato attaccamento alla maglia come pochi e la sua voglia di fare è ampiamente dimostrata. Noi, tifosi dalla memoria lunga, lo aspettiamo, per il suo passato ma anche per il suo futuro, perché tanto può ancora dare alla Robur. Per gli altri, quelli che al primo errore o partita sbagliata (non solo di Maccarone), giocano al tiro al piccione della polemica, delle offese, delle critiche esagerate e a volte offensive, ce ne freghiamo, anche se ci dispiace per loro: vivono male. Questo non vuol dire non poter criticare. Noi Fedelissimi abbiamo la coscienza a posto di aver sempre detto quello che pensavamo, ma nei momenti difficili, quelli davvero duri, che non sono di certo quelli attuali. Qualcuno, a volte si dimentica troppo facilmente che siamo il Siena, la più piccola realtà della serie A.

 Il Siena viaggia su punteggi record anche quest’anno, la zona retrocessione è (per ora) piuttosto lontana, la squadra c’è, il mister anche, ma qualcuno vuole a tutti i costi polemizzare, farsi male da solo spaccando il capello in quattro, otto, sedici parti. Pazienza. Il Siena è questo, potrebbe migliorare, anche con i gol di Maccarone, ma potrebbe anche andare molto peggio e quindi noi, scusate il provincialismo, ci accontentiamo, aspettando che Massimo ritorni Big Mac. Noi continueremo ad incitarlo perché è un Grande del Siena, passato,presente e futuro.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimi