Aspettando la Samp di Giuseppe Ingrosso

Se non ci fosse stato lo scoglio della penalizzazione, l'attacco a questo articolo sarebbe stato facile quanto banale:buona la prima. Però i sei punti in meno alla griglia di partenza rovesciano rapidamente medaglie, bicchieri riempiti a metà e punti di vista. L'occasione per accorciare un distacco così enorme era ghiotta, vincere sarebbe significato portarsi a due lunghezze dai granata. E il Toro, pur giocando un buon primo tempo, non era un avversario impossibile e ha mostrato lacune in fase offensiva almeno quanto noi. Non a caso Ventura e Cosmi si aspettano ancora qualche regalo dai loro presidenti. Il pari, comunque, fa più comodo al Torino, che nell'unico 0-0 della giornata azzera lo spread iniziale e fa zero anche in classifica. Vista così, è piu facile pensare a due punti persi che a uno guadagnato.

Detto questo, occhio a non fare di tutta l'erba un fascio. Il desiderio dei tifosi è comprensibile. Era una sfida salvezza, si giocava in casa e qualcosa in più per vincerla andava fatto. Ma la fretta e la frenesia di cancellare il debito tutto di un fiato non sono elementi che aiutano a raggiungere il traguardo finale. E infatti il saggio Cosmi illumina a fine gara: lo svantaggio si recupera nell'arco di tutto il campionato, non in un mese.

C'è un altro dato che fa ben sperare. La difesa, ristrutturata da cima a fondo, si è scrollata di dosso le incertezze di Coppa Italia. Contini, l'unico centrale che ha zampettato nel Rastrello pure l'anno scorso, ha guidato il reparto con sicurezza. Felipe, arrivato da 5 giorni, è stato il migliore in campo; piede dolce e preciso da giocatore di calcio a 5 (lo praticava in Brasile) e sicuro nel gioco aereo. Neto ha brillato nel suo mestiere migliore, l'anticipo. Così il Siena, finalmente, non ha preso gol in una gara ufficiale. Non succedeva dal 1 Aprile scorso, 1-0 all' Udinese. Allora la gara la risolse Destro, il grande assente di quest'anno. Si cerca ancora un suo sostituto. E il problema attacco, al momento, è quello maggiore.

Cosmi lo ha fatto capire nella gestione dei cambi. Bocciato Bogdani dopo 45', ha preferito inserire Valiani improvvisandolo trequartista piuttosto che far entrare Paolucci o Giannetti. Uno dei due (se non entrambi) scenderà di categoria. Larrondo, che a 24 candeline cerca ancora l'anno della consacrazione, dovrà scontare una squalifica lunga 110 giorni. L'unico attaccante inamovibile, Calaiò, domenica non è arrivato alla sufficienza. Aspettiamo a braccia aperte Rosina, possibile successore di Brienza, perchè due centravanti di peso, il 3-5-2, non li regge. Utile potrebbe essere pure l'acquisto di Matias Campos Toro. Classe 89', Gino Pozzo lo prelevò a Gennaio dal'Audax Italiano, lo girò al Granada e lo rispedì di nuovo in Cile, in un'altra squadra di Santiago, l' Universidad Católica. Ma più che attaccante, Campos è un esterno di centrocampo, o al massimo trequartista. Sfumato Guidetti, crollato il sogno Bentdner ancor prima che fosse nota la trattativa per il suo tesseramento, siamo vicini ad un accordo con Ze Eduardo, mentre nelle ultime ore rimbalzano nomi più o meno noti di vari giocatori: Toni,Kozak, Caracciolo, Hugo Almeyda, Tallo. Impossibile fare previsioni, aspettiamo le 19 fiduciosi, poi potremo trarre un bilancio.

Chiusa la parentesi calciomercato, ogni attenzione dovrà rivolgersi al campionato. Prendiamo per buono il pareggio col Torino, ma ora a Genova, contro una Samp spinta dalla vittoria di S.Siro e dall' entusiasmo di una neopromossa, servono altri punti. Perchè alla fine la differenza è poca. Siamo passati da a -6 a -5, ma fa sempre troppo freddo. 

Fonte: Fedelissimo Online