Aspettando il Parma

Il cerchio della favola si completa al minuto ventisei del primo tempo, quando Mattia Destro incorna l'undicesimo sigillo della stagione. Proprio Destro, guarda la coincidenza, aveva aperto quel cerchio con il primo gol del Siena al Franchi, il 25 Settembre contro il Lecce, dopo appena sei giri di orologio. E ora, dopo duecentoventi giorni di emozioni,  lo ha chiuso portando in vantaggio la Robur, strappando il sesto 1-1 della storia contro la Lazio (il quarto a Roma) e garantendo gli otto punti di distacco proprio sul Lecce. Che significano salvezzA. Adesso anche la matematica ci dà ragione, adesso anche i più scettici, i più scaramantici, possono sciogliersi, sorridere e pensare al futuro. Un futuro di incognite, poche certezze e tanti dubbi, certo. Ma comunque un futuro colorato, dal profumo di serie A, immerso nel calcio che conta, ancora una volta. All'Olimpico c'è una squadra che festeggia e ce n'è un'altra che si dispera. La Champions, la Lazio, se la vedrà in poltrona davanti alla tv, dietro a un paio di birre e qualche pizzico di rimpianti, visto che nemmeno un mese fa, dopo l'ultimo successo sul Napoli, il terzo posto era ormai cosa fatta. Poi lo scoppio, parallelo – guarda caso – all'infortunio di Klose, con una striscia impietosa di due punti in cinque gare. Due punti che potevano essere uno, se Celi, al quarto d'ora della ripresa, non avesse premiato il tuffo artistico di Candreva con la massima punizione. Al fischietto di Bari non devono piacergli queste spintarelle, dato che successe lo stesso in un Milan-Siena di tre anni fa. Portanova, con un lieve contatto, imitò Bolzoni, mentre l'eroe di giornata fu Pippo Inzaghi, che rotolò a terra come solo lui sapeva fare. Celi abboccò assegnando (o meglio regalando) un calcio di rigore che Kakà plasmò nel 2-1 finale. Stavolta se il 2-1 non è arrivato i meriti vanno a Sannino, per i tre cambi a partita in corso ad arginare le incursioni di Candreva & co., e alla forza di volontà di questa squadra. Perchè scendere in campo per l'ottava volta con una formazione tutta italiana, girando sette uomini su undici rispetto alla partita col Milan, con l'intera difesa rivoluzionata, non è da tutti. Adesso restano due obiettivi: interrompere la striscia di vittorie del Parma (cinque, con 18 punti nelle ultime 7 partite) per battere il record dei quarantaquattro e salutare calorosamente i ragazzi in quella che è l'ultima gara casalinga del campionato. L'ultima di questa stagione. Perchè l'anno prossimo ci saremo ancora. Of course.  

Precedenti – Domenica sarà l'undicesima Siena-Parma della storia. I precedenti sono a vantaggio degli emiliani. Per la Robur, infatti, 4 sconfitte, 4 pareggi e soltanto 2 vittorie. L'esordio avvenne in seconda Divisione nel lontano 1923; finì 5-1 per i gialloblù. Poi una gara in serie B, due in C e le restanti sei nel massimo campionato. La prima vittoria senese in serie A, nella stagione 2007/2008, terminò 2-0 grazie ad una doppietta di Maccarone nel finale. L'ultimo successo ospite è datato 9 Gennaio 2005; Gilardino decise la sfida con un colpo di tacco al 21'. Il match più recente, due stagioni fa, non vide nessun vincitore. Il piattone di Vergassola rispose a Biabiany per un inutile 1-1. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online