Aspettando il Bologna

Poteva essere un mercoledì da campioni, è stato un mercoledì di delusioni. Delusioni, per come era iniziata, ancora più pesanti e indigeste da digerire. Sette minuti e il Siena made in italy, in vantaggio a San Siro per la prima volta nella sua storia, dà il bentornato a Gaetano D'Agostino, che apre e chiude un set tennistico tra Julio Cesar e i bianconeri. E intanto l'Inter, che di italiano al fischio d'inizio ha il solo Stramaccioni, è allo sbando, stenta a creare gioco e lascia spazi ai senesi per avviare fugaci contropiedi. La Robur gioca ordinata e senza pressioni, con tre tocchi va al tiro e potrebbe raddoppiare. "Potrebbe"; il condizionale resta perchè, con piu convinzione e col Brienza di sempre, il 2-0 sarebbe anche potuto arrivare. Tutto perfetto, comunque, tutto stupendo. Come Destro, il giovinetto alla ricerca del classico gol dell'ex, che a San Siro si trova a meraviglia e sembra giocarci da una vita. Insomma, un sogno. A volte, però, basta una disattenzione, una svista, per farlo crollare, quel sogno. Succede che a sessanta secondi dall'intervallo Pesoli confeziona un regalo che vale come un (auto)gol. Assist perfetto a Milito e il danno è fatto. Uno a uno e puff, tutto come prima. Succede poi che da Catania rimbalza la voce del gol di Bergessio e allora, dici, va bene così. Un punto a Milano, dove in sette partite ne hai raccolti due, è oro colato. Poi, però, arriva la doccia fredda. Nagatomo e Mannini giocano a strattonarsi a vicenda, il "grande samurai" va giù ed è rigore. Tra sospetti, reclami e tanti, tanti dubbi, Milito se ne frega delle proteste e fa 20 nella classifica marcatori. C'era il penalty? "Rigore è quando arbitro fischia" – semplicizzava tempo fa Vujadin Boskov. Rigore è se a parti invertite il signor Rocchi lo avrebbe fischiato ugualmente, aggiungiamo noi. Il sogno, di fatto, muore lì, con l'Inter che si conferma bestia nera (azzurra) del Siena. Mentre in Sicilia, intanto, il Lecce passa in vantaggio grazie all'errore del portiere, Lodi, che di mestiere fa il centrocampista. Morale: con il credito che si riduce a +5 riprendere a correre da subito è un imperativo. Alla fine aveva ragione Sannino. La quota salvezza sarà più alta, perciò testa bassa e pedalare. Domenica arriva il Bologna, che giovedì ha ritrovato la vittoria dopo un mese di astinenza ma al Rastrello non ha mai vinto. E' la prima tappa da non fallire. Chi si ferma ora è perduto.

Precedenti – Sono 4 i precedenti di Siena-Bologna, tutti in serie A, per un totale di 3 pareggi e una vittoria per i bianconeri. L'esordio, nel 2003/2004, si concluse a reti inviolate. Poi, a seguire, altri due pareggi e una vittoria di misura, due anni fa, grazie al primo gol in campionato di Larrondo. Siena-Bologna di domenica sarà, probabilmente, una partita tirata. Negli ultimi 4 incontri i rossoblu hanno chiuso sempre in pareggio nei primi 45'. Stessa cosa per il Siena nelle ultime 3 partite. Facile, quindi, pronosticare un primo tempo bloccato e una ripresa più intensa. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fedelissimo Online