Aspettando giorni migliori

Non giudico l’operato di una dirigenza da un caso isolato e non pretendo di fare processi a nessuno se il portiere Gilet non vestirà in bianconero. Non ci si “impicca” per un affare che non è andato a buon fine, ma da questo si può trarre degli insegnamenti e dei suggerimenti. Questa operazione, a torto o a ragione è stata sopravvalutata, ma ha fatto intravedere degli aspetti poco chiari sulle modalità con cui è stata affrontata. Probabilmente chi aveva speso tempo ed energie (Perinetti)per portare in porto l’affare, si è dovuto arrendere per cause di forza maggiore, lasciandosi andare ad un pizzico di delusione.  Possiamo immaginare come tutto questo mondo si regga su equilibri temporali molto esigui che escludono qualsiasi temporeggiamento. Aspettare qualche minuto in più o in meno per riflettere su di una cifra, può voler dire perdere il treno che ti porta alla chiusura dell’operazione. Queste sono le dinamiche che caratterizzano un calciomercato sempre più frenetico. Da questo insuccesso ognuno può trarre le conclusioni che vuole ma certamente il tempo, almeno in questo caso è galantuomo e quindi anche se si è perso una battaglia, i margini per rimediare ci sono tutti. Il discorso che avevo sottolineato io, per chiarezza verso coloro che leggono gli articoli sul sito, non si riferiva alla delusione per un mancato ingaggio ma allargava i confini ad una possibile frattura fra la dirigenza e la direzione sportiva, riscontrata nelle dichiarazioni di Perinetti, il quale chiosava che nelle operazioni l’ultima parola spetta alla dirigenza, come a voler significare: io il mio dovere l’ho fatto, mentre altri…….
L’intervento del Presidente è servito per rasserenare gli animi e per dimostrare che c’è la più convinta volontà a proseguire su binari paralleli. Ognuno rispettando i ruoli (tifosi da una parte, società dall’altra) può esigere un legittimo chiarimento senza sconfinare nella polemica, che come ha detto giustamente qualcuno sarebbe pretestuosa e fuori luogo in questo momento di “lavori in corso”. (Lallo Meniconi)
Fonte: Fedelissimo online