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ASCOLI: AL BIVIO DELLA NOSTRA STORIA

Bianconeri contro bianconeri. E’ la seconda volta in pochi anni che il calendario riserva all’Ascoli il ruolo di spartiacque fra diversi, importanti momenti della Storia della Robur. Il 31 maggio 2003 la compagine marchigiana capitò al “Franchi” proprio nella giornata che seguiva la conquista della matematica promozione in A, ottenuta in quel di Genova. Tutti noi ricordiamo ancora quella magica sera, le centinaia di bandiere al vento, la passerella dei giocatori nel delirio dello stadio esultante. L’incontro di per se, dopo un primo tempo sonnacchioso, vide il successo del Siena per 4-0, con reti di Cavallo, Tiribocchi (2) e Scalzo. Quella sera ci fu gloria per tutti. In particolare si ricorda la strepitosa legnata di Scalzo che quasi disintegrò la porta, proprio in chiusura di partita, con un poderoso tiro al volo. Ecco che adesso l’Ascoli torna al Rastrello in un altro momento delicato e importante, nell’epopea bianconera: l’avvenuto cambio di società e la nomina di un nuovo Presidente (che si spera ufficiale già da domenica). Si tratta di una svolta storica, dopo i successi della gestione De Luca, una svolta attesa con trepidazione, con la tipica emozione che accompagna ogni cambiamento. E guarda caso, ancora una volta è l’Ascoli a porsi sulla nostra strada. Che dire? Possiamo soltanto augurarci di ripetere il successo del 2003. Fatti salvi tutti gli scongiuri del caso, qui si tratta di conquistare una bella fetta di salvezza per proiettarci con slancio verso un futuro di soddisfazioni e di crescita.  I nostri eroi di oggi non si chiamano più Cavallo, Tiribocchi e Scalzo, ma se ci confezionano un poker di reti irresistibili come accadde quel 31 maggio, a noi ci fanno soltanto impazzire di gioia! (r.b.) 
Fonte: Siena Club Fedelissimi