Arrivano i pisani!!!!!!

Una volta si usava dire che “arrivano i pisani” quando si  iniziava ad avere sonno e gli occhi non ce la facevano a stare aperti.

Ohibo’! o che c’entrano i pisani con il sonno? C’entrano, c’entrano.

Ve lo ricordate il 1269? Oh, se vi ricordate il 1260 vi dovete ricordare anche quell’anno infausto! Troppo comodo sarebbe! Nel 1269 ne buscammo come noci a Colle, ci lasciò le penne anche il grande Provenzan Salvani, si, quello della Giraffa,  proprio perché si doveva fare una manovra a tenaglia con i pisani e, quindi, schiacciare Colle e dare l’ultima e definitiva manata a quei boriosi di guelfi. E invece … invece no! I Pisani, infatti, si fermarono a far merenda a Volterra e, tra un gotto e l’altro, si dimenticarono dell’appuntamento.

I senesi, acquartierati a Monteriggioni, un pochino aspettarono, poi prima che gli pigliasse sonno, decisero di attaccare, volevano fare una cosa veloce anche perché una massaia di Strove aveva promesso una ribollita da manicomio.

Andò come andò. Inutile commentare, la ribollita fu data ai maiali e tutto andò per il verso sbagliato.

I pisani, quando la sbornia cominciò a passare, si resero conto della figuretta che avevano fatto con i bianconeri ghibellini, allora per darsi un tono cominciarono a mettere in giro la voce che era meglio avere “un morto in casa che un pisano all’uscio” con l’aggiunta gaglioffa di un “deh, Dio t’accontenti!”. Ma ormai la frittata era fatta, nessuna ci credeva più, neanche quei “ghiozzi di bu’a” dei livornesi!

Domenica, se va bene, i  300 pisani (“… erano giovani e forti…”) arriveranno all’inizio del secondo tempo!

Bordelli, sveglia eh! Non ci si può addormentare mentre “ ARRIVANO I PISANI”

 

Andrea Sordi