Arrestato Masiello, fece autogol per soldi

Questo il link per vedere gli highlights di quella gara, compresa l'autogol incriminata:http://www.youtube.com/watch?v=cXg7wghU9gY

Clamorosi sviluppi nell'inchiesta sul Calcioscommesse. Nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura di Bari è finito in manette Andrea Masiello, ex difensore del Bari ora all'Atalanta, che ha ammesso di aver fatto autogol per soldi contro il Lecce. Con lui in carcere due suoi amici e scommettitori, complici delle combine di alcune gare disputate dal Bari nella scorsa Serie A. L'accusa è associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.
Sono una ventina le persone indagate a Bari nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. Tra queste nove ex calciatori biancorossi, coinvolti nella presunta combine di alcune partite dello scorso campionato di serie A. Tra queste anche il derby Bari-Lecce (finito 0-2), che consentì ai salentini di conquistare la salvezza proprio in casa dei biancorossi già retrocessi in B. Tra gli ex biancorossi indagati ci sono Daniele Portanova (difensore del Bologna), Alessandro Parisi(difensore del Torino), Simone Bentivoglio (Samp), Marco Rossi (Cesena), Abdelkader Ghezzal(Cesena), Marco Esposito, Antonio Bellavista e Nicola Belmonte (Siena). Nel registro degli indagati anche il 'factotum' barese Angelo Iacovelli. Con Masiello sono stati arrestati Giovanni Carella e Fabio Giacobbe.

MASIELLO: "FECI AUTOGOL PER SOLDI"
Dopo aver negato più volte, durante gli interrogatori, la combine del derby Bari-Lecce del 15 maggio 2011 (terminato 0-2), Andrea Masiello ha finito con l'ammettere al pm di aver fatto l'autogol che permise ai giallorossi di vincere la partita e di restare in A. Il 28 marzo scorso il calciatore ha inviato una nota alla Procura di Bari ammettendo che il suo autogol nel derby Bari-Lecce del 15 maggio 2011, finito 2 a 0 per i salentini, era stato voluto. "Voglio aggiungere – scrive l'ex difensore del Bari – che, quando il risultato era sullo 0-1, ho sfruttato un'occasione che mi si è posta per poter cristallizzare definitivamente l'esito di sconfitta per il Bari e per poter – quindi – ottenere il pagamento promessomi, realizzando cosi' l'autogol con cui si è concluso l'incontro".
PROCURATORE BARI: ALTERATO IL RISULTATO DI 5 GARE
Gli arresti eseguiti nella notte nell'ambito dell'inchiesta per il calcioscommesse della Procura di Barisono stati eseguiti "per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva". Lo ha chiarito il procuratore di Bari, Antonio Laudati, nel corso di una conferenza stampa. "Questa è soltanto la prima tranche di un'indagine iniziata nel dicembre 2010 in cui ci sono accertamenti ampiamente provati – ha spiegato – Nel procedimento sono state inserite alcune partite su cui è stata ritenuta ampiamente provata l'alterazione del risultato. Si tratta delprimo tassello di un'indagine molto articolata".  Le partite a cui fa riferimento Laudati sono cinque e una di queste è Bari-Lecce 0-2 del 15 maggio 2011. "Ci sono assegni cambiati in denaro contante, quindi ci sono prove patrimoniali – ha detto – Questa è l'unica partita in cui non ci sono tracce di scommesse ma riguarda un movimento di soldi tra una società e dei tesserati". Le altre partite in questione sono invece Bari-Genoa 3-0 (2 maggio 2010),Udinese-Bari 3-3 (9 maggio 2010), Cesena-Bari 1-0 (17 aprile 2011) e Bologna-Bari 0-4 (22 maggio 2011). "Queste prime misure – continua Laudati – riguardano il ruolo dei calciatori nelle scommesse collegate alle informazioni della procura di Cremona. Abbiamo fatto indagini su molte gare e ci siamo soffermati su 5 partite e due stagionI. L'indagine è partita da una segnalazione pervenuta su Bari-Livorno 4-1 di Coppa Italia di due anni fa. Durante l'intervallo fu registrato un flusso anomalo di scommesse e questo ci fece capire che il problema era l'incidenza delle scommesse sul mondo del calcio". Il procuratore di Bari racconta che le scommesse "ci hanno condotto a fare indagini diverse dal passato, sia sui flussi telefonici che sui movimenti bancari e questo ci ha portato a tre problematiche. La prima era l'infedeltà di alcuni calciatori che si possono mettere d'accordo con altri calciatori o con persone esterne per alterare il risultato di una partita. Secondo problema: gli scommettitori esteri che gestiscono in modo rilevante il meccanismo delle scommesse, che sono entrate nel mondo del calcio. Terzo problema, che è il più rilevante per noi, il ruolo della criminalità organizzata. Il nostro filone – ha detto ancora Laudati – riguarda il Bari, le partite del Bari e le interferenze nel nostro territorio per scommesse e risultati sportivi". "Il nostro ruolo è diverso dalla giustizia sportiva, noi facciamo indagini penali. Finora non abbiamo trasmesso gli atti alla procura della Figc, con cui abbiamo ottimi rapporti, ma non appena sarà chiusa questa prima tranche li trasmetteremo". 

Fonte: Sportmediaset.it