ARGILLI: UNO CHE DI SALVEZZE SE NE INTENDE

Il legame tra Stefano Argilli e la maglia bianconera è sempre stato fortissimo, tanto forte che quando trascinava la squadra dalla C alla serie A, per il popolo bianconero era “Uno di noi”. Un grande amore, un legame che sembrava indissolubile ma che invece si è interrotto improvvisamente, provocando amarezza e, perché no, rabbia.

Non se l’aspettava Stefano, soprattutto dopo la salvezza raggiunta grazie ad un suo goal a 10’ dal termine di un infuocato Siena-Atalanta, e accolse con delusione il mancato accordo per il prolungamento del contratto.

Stefano non ha mai avuto peli sulla lingua e ha sempre esternato i propri pensieri, anche quando questi potevano essere scomodi ma alla base di tutto c’è sempre stata una cristallina onestà mentale e  l’amore per la sua professione e per la squadra in cui ha militato per ben 9 anni.

Dopo due anni di volontario silenzio Argilli ha accettato di scambiare due chiacchiere con noi, in un momento molto delicato per la sua ex squadra.

Se ti dico Siena-Lazio, ti viene in mente la partita con l’Atalanta?

“ Le analogie sono tante. Oggi come allora il Siena si gioca tutto nell’ultima partita della stagione, un incontro in cui serve un solo risultato e per di più incontrando una squadra allenata come allora da Delio Rossi. Mi auguro che il risultato sia lo stesso.”

Ma questa volta te che risolvesti la partita non sarai in campo

“Ci sono altri giocatori che sono in grado di risolvere la partita. Io sono in un’altra squadra l’importante è che il Siena vinca.”

Hai sentito nessuno dei tuoi ex compagni?

“Qualche giorno fa, quando la situazione faceva prevedere un finale come questo, ho parlato con Simone Vergassola. Ho voluto esternargli la mia vicinanza e il mio affetto. Dopo due anni l’amarezza per come è andata a finire la mia storia con il Siena è scemata ed è riemerso tutto il passato in maglia bianconera, le grandi emozioni, le gioie e i traguardi raggiunti. E’ riemerso prepotentemente quel senso di appartenenza a questo club a cui ho dedicato 9 anni della mia vita.

Ci tengo che il Siena raggiunga la salvezza, ci tengo profondamente e ci credo.”

E i tifosi?

“I tifosi li incontro spesso e con loro è scontato parlare del Siena. Ci tengono a che il Siena si salvi, a mantenere questo importante patrimonio che è la serie A. Quando entro in un bar o passeggio per il corso l’argomento principale e comune ai più è il Siena, la sua salvezza. Domenica affolleranno lo stadio e, sono sicuro, trascineranno la squadra verso la vittoria. Hanno già dimostrato di essere capaci di farlo.”

E Stefano Argilli domenica che farà?

“Domenica non sarò a Siena. Mi metterò davanti al televisore e farò il tifo per la Robur. Deve salvarsi, anche per ricordare un Presidente come De Luca che, per quanto ha fatto, merita questo traguardo. La sua scomparsa mi ha toccato molto, mi ha fatto riflettere su certi valori che tutti siamo portati a dare alle cose meno importanti. Si spero proprio che il Siena si salvi, da parte mia un grosso Forza Siena!”  (Nicnat)

fonte: fedelissimi