Argilli: “Spero che la società voglia investire sull’attività giovanile. Mignani? Ci sta facendo fare bella figura”

Durante la trasmissione Domenica Sport Sera su RadioSienaTv è intervenuto il responsabile del settore giovanile bianconero Stefano Argilli, che ha fatto un punto della situazione riguardo a quel che concerne l’attività dei ragazzi più giovani. Di seguito le sue parole:

Momento – “La situazione è diversa a seconda delle zone. In zona arancione è consentita l’attività di tutto il settore giovanile in forma individuale, senza l’uso degli spogliatoi. La Juniores invece si è sempre potuta allenare in forma collettiva in quanto squadra di interesse nazionale. Per la ripartenza del campionato si dovrà attendere la discussione del 20 marzo”.

Allenamenti – “Un dirigente all’arrivo dei ragazzi gli misura temperatura. Ogni settimana prendiamo l’autocertificazione e aggiorniamo un registro firme. L’attività individuale è organizzata dai singoli allenatori. Lo spazio all’Acquacalda fortunatamente ci consente di gestire tutti e 150 i ragazzi”.

Campionati – “Non c‘è l’ufficialità ma sappiamo che non ripartiranno. Al momento facciamo soprattutto attività sociale, più che calcistica”.

Anno perso – “La difficoltà maggiore è l’organizzazione della prossima annata, per capire se quest’anno sarà completamente perso o recuperato. Ad esempio, capire se i 2005 continueranno ad essere allievi B, o i 2004 potranno fare un altro anno di allievi A. Sarà una grave lacuna per la formazione dei ragazzi, soprattutto quelli dai 12 ai 15-16 anni. Ormai è più di un anno che non fanno competizioni, e gli allenamenti individuali non sopperiscono a quelli collettivi”.

Struttura – “Lo scorso autunno è stato molto delicato. La nuova società si è insediata relativamente tardi, l’organizzazione doveva comprendere anche la scuola calcio dell’ex Siena Nord. Avevamo un accordo per ripartire con un settore giovanile professionistico, considerando organizzazione e tecnici. Il Covid ci ha dato una mazzata, non abbiamo potuto fare quello che volevamo. Inoltre, figure a me vicine come Pierangioli e Radice hanno deciso di staccarsi, e lasciare – spero solo momentaneamente – l’attività del settore giovanile. Ho continuato io con tutti i vari allenatori rimasti al loro posto. Ci sono 9-10 squadre, tra cui il gruppo dei 2012 e del 2014. Noi eravamo pronti come tutti i ragazzi, ci dispiace soprattutto per la loro crescita e il loro divertimento”.

Mignani – “Guglielmo è la nostra punta di diamante. Ha fatto tutto il percorso con noi, lo abbiamo preso a 10 anni dal San Miniato e fatto crescere. A un certo punto per un settore giovanile di Serie C era sprecato, grazie ai nostri contatti la Fiorentina ce lo ha chiesto in prestito e gli abbiamo fatto fare questa esperienza. Quest’estate ho insistito tanto perché fosse valutato dal nuovo staff, sono contento per quello che sta facendo. Deve ancora migliorare, ma ci ha fatto fare bella figura”.

Ex Robur – “Altri ragazzi del settore potevano essere inseriti in prima squadra. Ma l’estate è stata lunga, i ragazzi essendo svincolati hanno scelto di firmare il tesseramento con società diverse senza aspettare. Qualcuno aveva le caratteristiche per restare a Siena”.

Prima squadra – “È stata una bella esperienza. Ho conosciuto ragazzi validi, che hanno messo tutto per fare al meglio. È stata una parentesi veloce ma intensa. Non ho rimpianti, ho cercato di fare massimo. Sono sempre stato a disposizione per questa società; in quel momento mi venne chiesto di dare una mano, io me la sentivo e l’ho fatto. Non ci sono retropensieri, sono stato bene come sto bene adesso con il settore giovanile”.

Futuro del settore giovanile – “Spero ci sia uno sviluppo, ho letto dichiarazioni importanti da alcuni rappresentanti della società. Mi auguro che la società abbia un buon progetto per la prossima stagione che riporti tanti ragazzi ad indossare con orgoglio la maglia bianconera”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol