“Per tutto l’anno sono stato un vostro tifoso, un tifoso di Voria, di Morosi e Hagbe che ho visto crescere nelle giovanili. Per tutto l’anno a parte quei 90 minuti in cui ho giocato contro. E sarà lo stesso al ritorno, quando forse avrò il privilegio di giocare allo stadio. Sarebbe una cosa bellissima”. Stefano Argilli, ex calciatore, allenatore e responsabile del vivaio del Siena, adesso tecnico del Mazzola, è intervenuto a “Al Club con la Robur”, interagendo con un suo caro amico, Gill Voria. “Che è migliore di me come allenatore – ha spiegato Argilli – la sua scelta di legarsi al Siena in anni difficili non fa che dimostrare il suo valore, ma poi bisogna essere anche bravi allenatori. E se Voria avesse avuto il Mazzola avrebbe fatto sicuramente meglio di me”.
L’anno da rivale – “Non ci siamo mai sentiti in competizione col Siena, visti gli obiettivi diversi. Ho visto Magrini, gli ho fatto i complimenti per questa vittoria meritata. Noi abbiamo avuto il piacere e il privilegio di avere, in un campionato che ha una grande dignità, una nobile decaduta come il Siena”.
La breve parentesi da allenatore con gli armeni – “L’ho vissuta molto serenamente. Sapevo dell’incarico a tempo, speravo di riuscire a prolungare questo periodo ma non sarebbe cambiato niente, avevano già deciso per il cambio. Sono state belle settimane, con Gill ho vissuto tante ore intensamente per mettere insieme la squadra nel miglior modo possibile. L’unico dispiacere è che non c’era pubblico, sia in casa che fuori. Sono stato contento e non ho nessun rimpianto”.
Futuro – “Ancora per qualche anno vorrei continuare ad allenare gli adulti. Poi non so cosa succederà. Se Voria tornerà a fare solo settore giovanile, metteremo a sua disposizione la nostra competenza. Una mano gliela do sempre volentieri. Siamo sempre in contatto e ci confrontiamo perché abbiamo stima uno dell’altro”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
