ARBITRI, INESPERIENZA, ERRORI E IL PIATTO PIANGE

Prendete il commento di Roma-Siena o Siena-Milan, cambiate qualche nome e potete usarlo anche per questa partita del Siena. Non sono cambiate di molto le cose nel giro di un mese e poco più. Tanta grinta, attenzione in difesa (salvo pochissimi errori pagati a troppo caro prezzo), poche idee dal centrocampo in su, a parte la solita ottima vena di Maccarone.  Oggi s’è messo di mezzo anche l’arbitro, autore di unna prestazione a dir poco vergognosa, un vero e proprio dodicesimo uomo del Napoli entrato in campo nel secondo tempo. Non possiamo, però, andare a vedere solo gli alibi. Il Siena ha giocato la sua solita partita, senza, però, offendere quando c’era da farlo, contro un Napoli più che  mediocre, pieno di “nomi” ma dalla scarsa, scarsissima forma. Un Napoli impaurito che il Siena non ha colpito quando doveva farlo, soprattutto nel primo tempo. La paura di perdere ha preso il sopravvento e siamo rimasti troppo ad attendere gli azzurri.

Non cambia molto nell’economia del campionato, siamo sinceri, ma a questo punto ogni partita diventa un esame, purtroppo, per Giampaolo e i suoi ragazzi. Oggi il mister bianconero ha cambiato qualcosa, abbiamo rivisto un terzino destro degno di questo nome, abbiamo ammirato un ottimo primo tempo del giovane Jajalo, ma poteva avere il coraggio di cambiare ancora qualche uomo, forse troppo usato ultimamente e che ha delle alternative in rosa.

C’è poco altro da dire, se non magari la voglia di sentire qualche sfogo, tipo quello pro-Roma, contro la classe arbitrale da parte del nostro presidente, ma sono tutti “pannicelli caldi”, non ci resta che aspettare il prossimo esame contro il Livorno, squadra ampiamente alla nostra portata ed attualmente ultima in classifica con l’attacco più sterile di tutti, con un solo gol realizzato.

Abbiamo detto tutto. (Antonio Gigli)

Fonte: Fedelissimo Online