Aramu: “Pronto a restare a Siena, a prescindere dalla categoria”

Mattia Aramu, attaccante della Robur, è stato ospite ieri sera a Studio Robur, su Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Arzachena – “Abbiamo sbagliato chiaramente la partita, come all’andata. Ci siamo guardati in faccia e non vediamo l’ora di rigiocare per riprendere il nostro percorso. La sconfitta ci ha fatto male ma non possiamo piangerci addosso”.

Entella – Non l’ho preso benissimo il mio errore. Non mi aspettavo che Pellizzer scivolasse, l’ho portata sul destro perché Belli arrivava da sinistra, ho cercato di aumentare il passo. All’ultimo avrei calciato di destro, sono andato più avanti col corpo rispetto alla palla e me la sono allungata. Se ho pensato a passarla a Gliozzi? Inizialmente stava in fuorigioco, poi un attaccante lanciato verso la porta pensa a tirare”.

Campionato – “Sono soddisfatto più della seconda parte di stagione. Nella prima ho fatto due gol, nella seconda quattro più uno in Coppa. Ho cambiato il mio modo di giocare, ora attacco più la porta, inizialmente per caratteristiche tendevo più ad aprirmi, a stare largo. Ho capito che se non sei vicino alla porta è dura segnare”.

Lega Pro – “Ci ho messo un po’ a calarmi in questa categoria, in C ti lasciano giocare poco. Quando giochi con Pro Vercelli, Arezzo, Entella o Pisa sembrano partite di B. Quando trovi squadre che concedono pochi spazi è più dura”.

Inizi – “Il mio primo ricordo di una palla è legato a mio papà che mi allenava da piccolo. Quando mia madre mi portò alla scuola calcio per la prima volta me lo ritrovai davanti, non sapevo che era lui che mi avrebbe allenato”.

Torino – “Ha rappresentato tutto per me. Sono cresciuto con la maglia del Toro addosso, ho bellissimi ricordi del settore giovanile e poi ho esordito in Serie A”.

Trapani – “Era il primo anno nei professionisti. All’inizio fino a gennaio-febbraio facevo il centrocampista centrale nel centrocampo a due. Diciamo che non ho fatto le migliori prestazioni. Dall’arrivo di Cosmi fui spostato sulla trequarti”.

Livorno – “Fu positiva a livello personale. Mi ero operato al menisco esterno, sono stato fuori due mesi ma poi rientrai e feci bene”.

Vercelli – “C’era Longo in panchina, l’avevo avuto 4-5 anni al Toro e mi trovai molto bene. A Chiavari invece andò tutto male”.

Belotti – “A volte lo incontro mentre gioco a Call of Duty, alla Playstation. Online ci sono tanti calciatori. Del Siena siamo un bel gruppo: Gliozzi, Guberti, Belmonte, Esposito, Bulevardi”.

Passioni – “D’estate mi piace giocare a tennis e paddle. E poi la pesca. Da piccolo andavo con mio nonno, due anni fa scoprii che piaceva anche a Baselli e Valdifiori e in ritiro andavamo assieme”.

Contratto – “La società sta parlando col mio procuratore, la volontà da entrambe le parti c’è. L’obiettivo è salire ma se non accadesse sono pronto a restare anche in C”.

Olbia –  “È una squadra tecnica, va affrontata con l’atteggiamento giusto, imponendo il nostro gioco”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL