Approfondimento sul Novara di Luca Casamonti

Ebbene sì, eccoci arrivati al primo possibile grande giorno della stagione. Domenica 12.30, stadio Silvio Piola, Novara-Siena: eccolo il primo match ball, quello che può valere la serie A. È vero, non dipende solo da noi, anzi c’è il Varese che vincendo precluderebbe ogni possibilità di festeggiare domenica, e già prima di entrare in campo i nostri bianconeri sapranno già sé con la vittoria, o anche un bel pareggio ricco di reti, potremmo festeggiare il ritorno in A. Il Novara è un osso duro, terza a classifica a 60 punti ed è stato nel corso della stagione tanto chiacchierato e eletto da tutti quale squadra rivelazione del campionato. La squadra di Tesser dopo un girone d’andata dai ritmi incredibili ha rallentato vistosamente la marcia: sono infatti solo 17 i punti conquistati dagli azzurri nel girone di ritorno rispetto ai ben 37 accumulati nel girone di andata prima della sfida del Franchi. Tesser ha caricato i suoi in settimana a mille, per una sfida che il tecnico friulano sente particolarmente. Quello che per molti doveva essere un vero spareggio per la A è una partita fondamentale per entrambi, ma i destini di tutte due sembrano sono ormai segnati. Passando alla formazione del Novara non ci sono indisponibili e c’è ampia scelta per mister Attilio. Conferma per il 4-3-1-2 con molti dubbi, che verranno sciolti solo poche ore prima del fischio d’inizio. In porta giocherà Ujkani, i 4 da difesa saranno Gemiti Lisuzzo Ludi e Morganella. Nel mezzo il campo il regista sarà Rigoni, mentre ai suoi fianchi agiranno Porcari e il rientrante Marianini con parola pronti a subentrare. Ampia scelta davanti dove il trequartista dovrebbe essere Motta, con Pinardi che partirà dalla panchina, mentre davanti appare scontata la coppia Bertani-Gonzalez.  Il Novara giocherà la gara della vita, lo stadio sarà stracolmo, e il caro Attilio dopo tanti scontri a distanza potrà finalmente vedere dal vivo il suo amato Siena. Il Portogruaro è stato un passo falso, una beffa nell’uovo di pasqua che al gol di Caputo nessuno poteva immaginare. Ma niente è compromesso, anzi. In 500 e forse più a Novara nel lunch match, dopo Genova 2003 ecco un’altra pagina di storia è pronta per essere scritta! (Luca Casamenti)
Fonte: Fedelissimo online