Antonelli: “Uniti per far crescere il Siena”

Perdere solo due volte in tredici giornate testimonia il fatto che la squadra c'è. La classifica però `piange', ed inevitabilmente per cambiare il corso della cose occorrerebbe il famoso `salto di qualità'. Stefano Antonelli, responsabile dell'area tecnica bianconera sa che la strada intrapresa dai suoi è quella giusta, ma allo stesso tempo occorre fare di più.

«Credo, con grande onestà che alla nostra classifica manchino almeno quattro o cinque punti, che sommati a quelli di penalizzazione ci avrebbero attestato a quota 23-24 punti, pochissime lunghezze sotto alla capolista. Staremmo parlando oggi di una classifica diversa, di un inizio di campionato importante».

Errori arbitrali e disattenzioni. Pagato un prezzo alto.
«Dal punto di vista degli episodi, basta pensare alle partite di Cesena e a quella col Cittadella. Quattro punti sfumati ben oltre il novantesimo che potevamo darci molto. A questi se ne potrebbero aggiungere altri, vedi Palermo, con una prestazione eccezionale finita però con una sconfitta incredibile».

La squadra, seppur con naturali difetti, ha sempre giocato buone partite. Per essere in un'altra posizione basterebbe davvero poco.
«Abbiamo giocato tredici partite, perdendo due volte. A Novara con un gol al novantaseiesimo e con il Palermo, in modo ancora più rocambolesco. Il bilancio non è certo negativo ma è ovvio che non ci soddisfi completamente. Nel senso che sono e siamo convinti che se riusciamo tutti insieme a migliorare possiamo davvero toglierci delle soddisfazione ed arrivare in una posizione in linea con quello che pensavamo all'inizio».

Non si può certo dire perchè a questa squadra manchi il carattere.
«A Brescia e a Castellammare, giusto per citare due occasioni, siamo stati bravi a rimettere in piedi partite che ad un certo punto sembrano perse, finite. Questo ci deve fare capire che abbiamo qualità importanti e che abbiamo dimostrato ampiamente di giocare bene a calcio».

Dall'esterno c'è la sensazione forte che questo sia un gruppo particolarmente unito, indipendentemente da chi va in campo
«I nostri collaboratori più “anziani” di militanza mi confermano che raramente, a Siena, si sono viste squadra più unite. E' un grande segnale e ci fa molto piacere. Segno che tutti lavorano bene e cercano di dare il massimo con il fine di aiutare i compagni e la squadra stessa».

Oltre ad arbitraggi più equi ed attenti, ci vorrebbe maggiore attenzione in fase difensiva, cercando di limitare gli errori, sia singoli che di reparto che sono costati oppi punti.
«Noi siamo soddisfatti della nostra squadra e pur cercando con la massima dedizione e puntualità di correggere gli errori tecnici e tattici, non ci soffermiamo solo su quelli. Lo staff lavora e pensa a tutte quelle situazioni che possono penalizzarci. Credo però che tutto sia riconducibile a quanto detto prima, ciò che con maggiore attenzione da parte di tutti possiamo e dobbiamo migliorare».

Impossibile non parlare dell’argomento del momento, ovvero del rinnovo di Giannetti.
«Ho parlato col presidente, che a proposito ha giustamente detto il suo punto di vista. Con l'agente del ragazzo parlo spesso, di contratti e situazioni concrete. C'è il giusto dialogo, anche per questo resto fiducioso. Siamo consapevoli di aver fatto al ragazzo un'offerta importante, straordinaria se teniamo conto del momento attuale. Credo che proseguire insieme a braccetto con Giannetti sarebbe un bene per entrambe le parti. Ci incontreremo di nuovo e faremo le valutazioni del caso. La nostra intenzione però quella di non creare una telenovela ma arrivare alla decisione, in un senso o nell'altro, in tempi rapidi».

Fonte: La Nazione