Antonelli tra futuro e mercato

C’è molta delusione nelle parole del direttore, che ha fatto trasparire come le difficoltà per il Siena siano reali e la soluzione ancora lontana. Ha parlato di futuro e di mercato il responsabile dell’area tecnica bianconera Stefano Antonelli:

“Sto vivendo male questa situazione. Non mi aspettavo di arrivare ad oggi senza sapere se ce la facciamo o meno. Non immaginavo neanche lontanamente questo scenario. È una situazione veramente surreale, ma si stanno cercando di limare dei particolari importanti e tutte le istituzioni si stanno mobilitando per dare una mano.

“Mancano 12 gironi al verdetto, data a cui spero non si arrivi, ma il timore è reale. Il 16 luglio abbiamo l’ultimissima possibilità per salvare l’iscrizione e la società. Nessuno immaginava di poter arrivare a questo punto, non c’erano i presupposti, tuttavia mi auguro che presto tutto si possa sbloccare. Il nodo riguarda la proprietà e la banca le quali ci auspichiamo trovino il modo di ottemperare a questa iscrizione”.

Dentro di noi c’è quel momento di lucida positività, ma con la lucidità che mi contraddistingue dico che è difficile anche se ho sempre pronunciato parole anche abbastanza forti per poter stimolare chi dovrà portare a termine questa iscrizione. Bisogna fare il possibile e l’impossibile, lo chiede la città ma anche l’organico. Questo club può creare un percorso virtuoso economico-amministrativo. L’abbiamo dimostrato con le plusvalenze e l’abbattimento dei costi”.

Parlando di mercato da più parti si diffonde l’idea che le altre società giochino sulle difficoltà della Robur:

“È normale che tutti aspettino gli eventi prima di mettersi a tavolino con noi e non si tratta di sciacallaggio. Ma non è un problema di cessioni, perché non portano liquidità immediate ed inoltre è impossibile vendere in questo momento. Tutti attendono di vedere cosa farà il Siena, nessuno si avvicina per spendere da noi.

“I giocatori stanno dimostrando grande responsabilità, grande senso di collettività. Ance da chi era in scadenza o chi ha un mercato importante. C’è stata una riduzione degli ingaggi importante, a fondo perduto, nessuna possibilità di spalmare ed è la prima volta che accade”.

Al centro del mercato c’è sicuramente Emeghara:

“Ha le caratteristiche adatte per giocare nella Lazio, come nel Milan o nell’Inter. Nella Lazio c’è Petkovic, che forse lo conosce meglio di tutti noi. Vediamo. Noi però finora abbiamo ricevuto solo approcci, nessuna trattativa. È un giocatore importante che abbiamo riscattato e se non ci iscriveremo sarà svincolato e potrà beneficiare di tutti gli aspetti di questo status. Al Milan? Piace a tanti ma non posso dare il vero valore e la possibilità di dove può andare. Lazio ? Mi sento spesso con Tare,come oggi ho sentito Lotito, con cui ho un buon rapporto. Però al momento non c’è nessun approccio per alcun nostro giocatore, neanche per Emeghara”.

Fonte: Fedelissimo Online