Antonelli: Rafa l’uomo giusto per la Robur

A presentare la sua 'scoperta', Rafa Jordà, il responsabile dell'area tecnica bianconera Stefano Antonelli. Il direttore ha tratteggiato il profilo dell'attaccante e si è soffermato anche sul momento della Robur, impegnata a preparare la sfida casalinga di sabato con la Juve Stabia.

Quali sono le caratteristiche di Rafà Jordà?
“Mi preme per prima cosa fare un grande augurio a Gianvito Plasmati, il cui infortunio ha portato all'arrivo di Rafa. Spero che possa tornare a giocare al più presto. Jordà è una prima punta che non solo fa gol, ma può anche dare una mano alla squadra. Ha un bagaglio di esperienza importante: in Spagna ha giocato nel Levante e nell'Hércules e anche al Guizhou Renhe si è potuto arricchire sia culturalmente che professionalmente: il calcio cinese non è più quello di una volta. Anche grazie a Lippi ci militano molti giocatori europei e la nazionale si candida a recitare un ruolo importante ai Mondiali”.
E' pronto per giocare?
“Ovviamente ha bisogno di un po' di tempo per capire la nuova realtà e il nostro sistema. Ma è un ragazzo sveglio e in questi tre giorni che è con noi ha già dato segnali positivi. Il gruppo lo ha accolto bene e l'italiano lo capisce benissimo. Poi è molto curioso, domanda. E' molto interessato a tutto ciò che lo circonda, a partire da Siena città”.
Come lo ha scoperto?
“E' da un po' che lo seguivo e già in passato ne avevo parlato con l'amico Macia in estate. L'operazione però non si era potuta concretizzare: Rafa non era ancora svincolato ed economicamente il percorso era impraticabile. Quando si è verificata la possibilità di un suo trasferimento l'ho colta: ha le caratteristiche giuste per questa squadra”.
Che tipo di contratto ha sottoscritto?
“Ha firmato fino a giugno, ma abbiamo stipulato tutta una serie di opzioni che ci permetteranno di tenerlo con noi, qualunque sia la serie in cui giocheremo”.
Passando al campo: dopo il ko di Bari, sabato la Juve Stabia per tornare a fare punti…
“Abbiamo fatto un passo indietro sotto l'aspetto del risultato e della prestazione e i ragazzi, che sono molto intelligenti lo sanno. In questa settimana abbiamo cercato di prepararci al meglio alla prossima partita anche se le condizioni meteo non sono state certo dalla nostra parte. Abbiamo fatto ciò che abbiamo potuto. Non voglio parlare della Juve Stabia come un ostacolo insormontabile, ma è una squadra viva, che arriva da una serie positiva di risultati e che non dobbiamo assolutamente sottovalutare”.
Al San Nicola di buono il gol di Cappelluzzo…
“E' fondamentale per una società come il Siena curare il settore giovanile in maniera capillare come noi stiamo facendo da due anni a questa parte. E' da lì che arrivano risorse per il sostentamento e la patrimonializzazione di un club. Oltre a Pierluigi abbiamo altri '96 interessanti, Monni, Bonifazi, Camilli, già nel giro della prima squadra. Il percorso di valorizzazione dei giovani, però, può essere virtuoso solo se ne capisce l'importanza. E faccio i complimenti a Cappelluzzo”.
Il ballottaggio Farelli-Lamanna?
“Non c'è nessun ballottaggio. Sono entrambi due professionisti esemplari. Farelli è entrato a Crotone dopo l'espulsione del compagno: è un ragazzo che tra i pali risponde sempre presente e nello spogliatoio è un leader costruttivo. Lamanna è un giovane di prospettiva, un '89, un patrimonio. Ha fatto sempre molto bene e a Bari non ha giocato perché Simone meritava una gratificazione. Non si è alterato nessun equilibrio: Lamanna è una base per il nostro futuro, tecnico e patrimoniale, Farelli un valore aggiunto sia quando gioca che quando non gioca”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line