Antonelli: “Ora serve serenità, pazienza, mantenere alta la concentrazione”

Il responsabile dell’area tecnica bianconera Stefano Antonelli ha parlato questa mattina al Corriere di Siena. Queste le sue parole:

Direttore sportivo Stefano Antonelli, lo scorso anno Emeghara, quest' anno Jordà. Le piacciono i colpì di teatro…
"La mia più grande soddisfazione è vedere tutta la rosa che sta mostrando impegno, dignità, convinzione e tutto questo ci dà quel piacevole retrogusto di stare attaccati ad un carro importante quello dei play off. Guardo Spinazzola e sono contento per lui, della sua, qualità tecnica, del suo crescere in personalità, della sua duttilità a ricoprire più ruoli, ma è tutta la squadra che in ventisette partite ha mostrato di meritare di più in classifica. Siamo convinti che ci è stato tolto qualcosa. Nel calcio è un discorso ricorrente senza con questo voler puntare in dito contro qualcuno".

L'augurio è che sia finita la corsa ad ostacoli del Siena…
"Ora serve serenità, pazienza, mantenere alta la concentrazione".

Ma Jordà?
"Da diciotto anni opero nel calcio professionistico. Sono stato agente per circa dieci anni, ma se volevo consolidare la, mia professionalità., avere uno spazio nel settore dovevo conoscere il calcio in ogni sua forma e variante. La mia storia professionale ha l'apice ad Udine, una società alla spasmodica ricerca di talenti a 360 gradi e questo mi è servito molto per allargare la mia esperienza. Con il mister, in vista, delle cessioni di Giannetti e Paolucci, abbiamo fatto una ricognizione per individuare quali caratteristiche tecniche dovesse avere il sostituto. Lo avevamo trovato in Plasmati, purtroppo la sua avventura in bianconero è finita prima di cominciare".

Allora dovevamo cercare esclusivamente tra gli svincolati, ma non ex giocatori, soprattutto che fossero stati lontani dai campi di gioco da troppo tempo.
"Jordà lo avevamo messo nel mirino anche a luglio, ma giocava in Cina impossibile sostenere il costo di un acquisto. Quando si è svincolato ha accettato Siena, sì proprio la città, ancor prima della squadra".

Inserimento nel gruppo ben riuscito?
"I ragazzi lo hanno accolto bene, così come hanno fatto sempre con tutti gli elementi che sono arrivati nel gruppo in tempi diversi. Dovremo avere pazienza, aiutarlo perché possa inserirsi sempre più nel gruppo”

Un dato oggettivo sulla forza del gioco, sulla coesione del gruppo va accreditata a Mario Beretta…
"Il mister ha una grandissima capacità di confrontarsi con i suoi uomini e questo, a mio parere, è il segno di notevole intelligenza. La presunzione non serve, il confronto con le situazioni, gli uomini è una regola di vita. Nel nostro caso il calcio è vita".

Un principio che riguarda anche il suo rapporto con Beretta.
"Quando ci siamo incontrati e confrontati non sapeva che sarebbe arrivato a Siena. C'era la situazione societaria che sappiamo, non era certo che ci saremmo iscritti al campionato. Quando è iniziata la nostra collaborazione il presupposto essenziale è stato quello di essere uniti nelle scelte dopo averle decise. Abbiamo un gruppo di 26 giocatori, tutti vorrebbero giocare, è ovvio, ma la capacità di dialogo di Beretta è tale che il gruppo è rimasto unito ed accettato di essere comunque a disposizione soprattutto perché il mister ha dato a tutti le stesse opportunità di farsi valere".

I giovani?
"Spinazzola è una specie di jolly, dove lo metti è pari alle aspettative. Fabbrini è in grado di dare qualità e quantità al gioco della squadra, sono certo che darà un bel contributo alla causa. Rosseti sta crescendo ormai è una realtà se sarà in grado di rimanere con i piedi ben piantati a terra, ma non dimentico Scapuzzi, Thomas, Schiavone, Matos, Cappelluzzo".

Il rapporto con Siena, i tifosi?
"Sono qui da quasi due anni, mi sono trovato bene fin dal primo giorno. L'esperienza mi dice che il mio operare è soggetto alla critiche. Che accetto di buon grado quando sono motivate, costruttive. Bisogna avere sempre serenità, l'umiltà di mettersi in discussione. Se devo fare un rapido bilancio dico che ho dovuto cambiare tre volte la rosa della squadra, abbattuto i costi da 34 a 13,5 milioni. Come finirà questo campionato non so, ma in coscienza credo di aver lavorato con qualche profitto". '

Fonte: Fedelissimo Online