Antonelli: “Mercato difficile”

È finita la sessione estiva del calcio mercato e generalmente parlando verrebbe da dire "tanto rumore per nulla" perchè il calcio parlato dei mesi scorsi aveva messo così tanta carne al fuoco da sfamare un esercito. Alla resa dei conti il risultato è stato altro. Visto in tv alle 23 di lunedì sera, Stefano Antonelli ci era apparso stressato, quasi dimagrito. Il bilancio ci dice Gianluca Pegolo ceduto al Sassuolo a titolo definitivo, Matteo Rubin è passato all'Hellas Verona in prestito con diritto di riscatto della metà, Gael Genevier è andato in prestito al Novara, Nicliolas Redi in prestito al Castel Rigone, Gaetano Capogrosso in prestito al Bellaria Igea marina. Giulio Mulas è stato ceduto al Parma cori la formula della compartecipazione e resterà in bianconero per questa stagione. Formalizzato l'arrivo in prestito dal Parma di Zouhair Feddal. Il difensore da ieri è stato aggregato alla Nazionale del Marocco, che sabato sarà impegnata con la Costa d'Avorio.

Antonelli, lunedì durissimo.
"Tumultuoso e con i nervi a fior di pelle perché dovevo seguire più piste, soprattutto il mio impegno più grande, ovviamente, era quello di dover tenere sotto controllo e portare a termine i quattro compiti che ci eravamo assegnati. Dovevamo abbattere costi, fare quindi economia, ma lavorare pensando al futuro certo immediato, ma anche a quello in prospettiva, quindi costruire una rosa in modo da poter fare poi risultati sul campo".

Soddisfatto allora del suo lavoro?
"Naturalmente si può sempre fare meglio di quello che si realizza, ma il Siena in particolare, anzi tutte le società hanno dato un segnale preciso in testa quelle di serie A. Si sono tirati i remi in barca per mancanza di soldi da spendere, quindi ci si è mossi tutti a disputare un campionato a rientro".

Cioè?
 "Se guardo le squadre di serie A che hanno come obiettivo la salvezza vedo che hanno speso pochissimo in genere 4-5 milioni. Il ragionamento è stato, se alla fine del campionato sono salvo avrò fatto bingo e per l'anno prossimo avrò una. liquidità, maggiore per eventuali rinforzi. Il Genoa ha più venduto che comprato, la Samp ha solo venduto, il Livorno ha speso un milione e mezzo. Se guardo in casa Robur vedo che abbiamo abbattuto i costi rispetto allo scorso anno".

Ma soddisfatto di quello che ha potuto fare in cessioni?
"Tra grandi e settore giovanile ho raggiunto quota 35 uscite che non sono poche soprattutto pensando a, come si è svolto mercato estivo. Pensavamo di poter cedere altri bianconeri, ma non c'è stato modo".

Ha stupito il trasferimento inaspettato di Pegolo al Sassuolo. Non doveva andare al Torino?
"Se non ci fossero state Genoa-Fiorentina e Sassuolo-Livorno avremmo rischiato di vedere rimanere Pegolo. A questo proposito con Cairo eravamo d'accordo sul trasferimento a metà agosto, poi il presidente si è tirato indietro per cercare di abbassare il prezzo. Lunedì quando si è accorto che l'avremmo ceduto al Sassuolo, ha fatto di tutto per rientrare in gioco, ma ormai era tardi".

La parola ora al campo…
"Certamente, ora tocca ai ragazzi fare la loro parte. Come avevo prornesso, sono convinto che la rosa a disposizione di Mario Beretta possa essere in grado di centrare la salvezza. Non mi piace lanciare proclami che sarebbero assolutamente fuori luogo, penso però che potremo dar fastidio a quelle squadre che puntano alla promozione in A. Non possiamo dimenticare che sul nostro cammino ci saranno le penalizzazioni, quindi massima concentrazione in ogni gara".

E la beffa di Novara?
"E' stato uno schiaffo in faccia, che ci ha fatto molto male. Nel primo tempo abbiamo avuto qualche difficoltà a trovare le giuste misure sul campo, ma nella ripresa la partita era nelle nostre mani. Abbiamo dimostrato di avere quel qualcosa in più come qualità tecnica in grado di fare la differenza".

Qualche disattenzione di troppo…
"Quando l'arbitro fa capire che la partita è finita, non ci deve essere nessuna possibilità che l'avversario possa usare i secondi concessi in più, deve essere tenuto li fermo ad ogni costo".

Un arbitraggio un po' così e così..
"Magari ha risparmiato la seconda ammonizione a Gonzalez, ma non voglio parlare dell'arbitro. Una volta è capitato a noi subire, auguriamoci che la prossima sia a nostro favore''

Fonte: Corriere di Siena