Antonelli: “Calaiò se ne andrà E’ già tutto deciso così per Larrondo”

Terminato il girone di andata ed è naturale fare il punto della situazione con Stefano Antonelli direttore sportivo del Siena. Grande lavoro per migliorare il gruppo, grande sintonia con il presidente Massimo Mezzaroma:
'Inizio dal via della stagione 2012-13 spiega il ds Stefano Antonelli -. Un gruppo che si è trovato in mezzo alla bufera del calcio scommesse. La penalizzazione di sei punti e squalifiche pesanti per Terzi e Vitiello, più "leggere" per Larrondo e Belmonte. Le abbiamo assorbite, era il passato. E' iniziato il campionato ed il Siena si è trovato senza avere alle spalle il sostegno delle istituzioni. Non c'era il sindaco, né il Mps a dare un supporto anche morale, autorevole. Ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo combattuto, insieme alla Mens Sana, per tenere alto il nome dello sporto cittadino".

Direttore, una partenza in campionato con il botto per aver superato di due punti la penalizzazione nello spazio di cinque gare…
“È stato così. Fino alla gara interna con la Roma il Siena aveva l'attenzione generale del mondo sportivo per il suo cammino in campionato. La vittoria dei giallorossi è arrivata all'87. Poi le due sconfitte seguenti che hanno portato al cambio della guida tecnica. Iachini si è trovato subito a dover affrontare Lazio, Napoli, Milan".

E nuove amarezze..
"Contro la Lazio l'arbitro ha tirato fuori dal cilindro sei minuti di recupero ed il Siena è uscito dalla Coppa per un gol laziale a fil di sirena di un recupero indecente. Con il Napoli di nuovo beffati nei minuti finali ".

Poca fortuna, ma anche qualche errore dei bianconeri..
"Certamente non siamo esenti da colpe, ma di fronte ad una serie di situazioni negative che potevano smontare la squadra, è avvenuto invece che i ragazzi si sono ancor di più concentrati sul loro lavoro perché sono convinti di potercela fare. Se guardiamo al nostro girone di andata, si vede che abbiamo sbagliato due gare intere Cagliari e Fiorentina ed un tempo contro il Catania"

Poi il Milan…
"Troppo facile dirigere il Siena. Se i bianconeri subiscono un torto, si crea l'attenzione che dura un paio di minuti, poi tutto finisce. Se il danno capita ad una "grande" in tivù c'è un dopo partita che dura mezz'ora ed il giorno dopo una trasmissione apposita per tornare sul punto. Abbiamo avuto cinque ammonizioni senza aver tirato un calcio a nessuno. Angelo è stato ammonito, ma ha rischiato la vita, Vergassola per aver fatto notare a Calvarese che Pazzini aveva buttato il pallone in tribuna. E perché il bomber milanista non è stato espulso per aver dato uno schiaffo a Felipe?".

Troppo lungo l'elenco dei torti arbitrali, il gol negato a Paci, il rigore su Zè Eduardo, le reti bogliole del Milan…
"Non è nostra intenzione mettere insieme un dossier, ma ci sarebbe di che elencare, ma contro il Milan non è stato secondario il danno psicologico. Il pareggio che ci poteva stare avrebbe avuto anche un valore "di mercato". Un giocatore poteva avere un'emozione positiva per una squadra che dimostra di credere assolutamente nella salvezza anche con una prova di valore su un campo ed un avversario difficili. Noi non ci arrendiamo, crediamo fermamente nella nostra salvezza"

Facciamo il punto sul mercato?
"Il Siena ha come obiettivo di rinforzare e migliorare la rosa e sono molti i contatti in corso che prevedono arrivi e partenze. Tutto con il punto fermo che non si destabilizzi il gruppo. Le partenze di Larrondo e Calaiò sono praticamente decise".

Immaginiamo che avrà già individuato chi dovrà arrivare. Nomi tanti, ma Livaja non dovrebbe andare a Bergamo?
"Crediamo di avere buoni argomenti per trattare, ma non intendo entrare nei particolari, né su altre piste che stiamo seguendo.".

D'Agostino?
"Lo chiedono Torino e Pescara, ma lachini lo stima. Come dicevo prima vogliamo migliorare la rosa anche in quel reparto quindi si possono presentare operazioni che ci aggradano".

Olivera un ottimo giocatore, ma un carattere…
"Certamente va gestito in una certa maniera, ma che sia un elemento di valore lo dice anche la corte serrata di Cagliari, Torino, Pescara. A noi pare un uomo adatto anche per un aspetto caratteriale positivo, quello di chi sa alzare la voce con i compagni quando c'è necessità di dare la sveglia, di alzare i toni agonistici".

Fonte: Corriere di Siena