Numeri importanti, esaltanti per i bianconeri, impietosi per gli avversari, una scala di valori ormai tracciata che non ammette dubbi. La realtà attuale, lo sappiamo bene, si chiama Eccellenza, che altro non è che la quinta serie nazionale, una categoria che, numeri e classifica alla mano, fortunatamente alla fine della stagione rimarrà solo un brutto ricordo. La promessa di Simone Giacomini di riportare in alto la nostra beneamata, al momento sono state mantenute e questo nonostante le enormi difficoltà iniziali. La società funziona, la squadra vince e convince e i tifosi hanno ritrovato il loro entusiasmo, un quadro perfetto che lascia ben sperare anche per il futuro. Quindi tutto rose e fiori? No, purtroppo non è così. C’è ancora un grande problema da risolvere che è quello del Rastrello, ostaggio di ACR Siena, ma soprattutto di una convenzione che, lo ripetiamo, non ci è mai piaciuta. Prima o poi il TAR della Toscana si pronuncerà in merito, prima o poi il Rastrello tornerà in mano del Comune, prima o poi ci sarà da metterci le mani, sia per le strutture che per il terreno. Nel momento in cui arriverà la sentenza dal Tribunale Amministrativo, la posizione forzatamente attendista del Comune, dovrà cambiare rapidamente perché non è pensabile rimanere lontani dalla nostra casa naturale per altro tempo. Circa il terreno di gioco l’Assessore Lorè, pochi giorni fa, ha rassicurato i tifosi e questo lascia ben sperare. Il campo però non è il solo problema che grava sul Rastrello, di pari importanza se non di più, ci sono dei lavori di messa a norma che richiedono tempi, soldi e una convenzione da studiare (ci auguriamo nel modo migliore…) per l’utilizzo da parte di Siena FC dello stadio e del Bertoni. Problemi di non poco conto che siamo sicuri che sono già finiti sotto la lente dell’Amministrazione Comunale, ma che al netto delle responsabilità che hanno portato a questa situazione, non regalano sonni tranquilli ai tifosi bianconeri ormai provati oltre ogni limite di sopportazione. (Nicnat)
Fonte: FOL
