Anna Durio «Ora penso soltanto alla Robur»

«E’ stato un percorso lungo, travagliato e ricco di colpi di scena: ce ne saranno altri, ma l’importante è che le quote siano mie. So di avere fatto le cose sempre in regola e non mi spaventa niente. Mi preoccupa solo che la squadra vada in campo e faccia bene. Mi preme firmare quello che c’è da firmare, procedere con quello che c’è da portare avanti: su qualcosa siamo in ritardo, qualcosa non abbiamo potuto realizzarlo, ma tra poco, da presidente, potrò andare avanti con il lavoro»: parla come proprietario della Robur, Anna Durio, in attesa che possa farlo anche da presidente. La nomina darà all’imprenditrice la possibilità di mettere la firma su ogni tipo di contratto. Per l’insediamento definitivo Anna Durio ha detto di «sperare nella collaborazione di Antonio Ponte. Questo perché è l’imprenditore svizzero, che è ancora l’amministratore in carica del club bianconero, a doversi occupare degli adempimenti necessari alla modifica dello statuto per permettere ad Anna Durio di essere nominata lei stessa amministratore – passo necessario – e quindi presidente. La speranza dell’imprenditrice, anche a fronte di scadenze federali, anche imminenti, da dover rispettare, è quella che il tutto avvenga entro poche ore. 

Tra la convocazione dell’assemblea dei soci e l’assemblea stessa devono intercorrere poi 8 giorni (si può fare anche il giorno successivo, a patto però che si presentino tutti i soci, il vincolo è quello dell’unanimità). Non molla però il socio di minoranza Pietro Mele. Proprio il giorno in cui Anna Durio ha acquistato le quote per acquisire la maggioranza del Siena, l’ingegnere ha pubblicato la ‘denuntiatio’ ricevuta da Ponte in cui l’imprenditore si è detto in pratica «costretto a vendere in una situazione di minaccia grave e in un contesto intimidatorio». Mele, parlando quindi un «accordo fondato, da quanto scritto, su un’illegalità, su un vizio del consenso, che rende invalido e annullabile dal punto di vista legale qualsiasi contratto» si è detto pronto a «invocare l’aiuto della magistratura e delle autorità sportive per chiedere se almeno loro possano fare chiarezza». L’ingegnere, anche ieri, ha confermato la volontà di continuare la sua battaglia e di aver dato mandato ai propri legali di valutare in che modo portarla avanti. Per quanto riguarda l’invito di Anna Durio a un incontro pubblico Mele starebbe ancora valutando il da farsi. (Angela Gorellini)

Fonte: La Nazione