Angelini: “Il Siena fu croce e delizie. Col Santarcangelo si fece un miracolo”

Uno dei pochi ex di Siena e Santarcangelo (un altro è Nicola Pozzi) è Giuseppe Angelini, attuale mister della primavera del Cesena. Queste le sue parole, rilasciate a Mercoledì Robur su Antennaradioesse.

Doppio ex – “A Siena ero un giocatore, ho ricordi da una parte bellissimi per la città e come mi sono trovato, dall’altra meno belli perché mi ruppi il ginocchio facendo solo 12 partite. Nel Santarcangelo ci ho anche allenato, li ho portati in C e ci siamo salvati, dopo sono andato ad allenare i ragazzi della Juventus e da tre anni sono a Cesena”.

L’esperimento social in Romagna – “Tramite computer i tifosi interagivano con la società, facendo proposte sul mercato e sul modo di giocare. In realtà questa cosa avveniva l’anno prima, quando sono arrivato io abbiamo cominciato i primi mesi ma vedendo che non funzionava si decise di smettere”.

Siena – “Ci sano tornato qualche anno fa, quando giocammo contro il Poggibonsi. Dopo la partita col preparatore andai a trovare i miei ex vicini di casa. La Robur la seguo, guardo i risultati, spero torni nel calcio che conta”.

Santarcangelo – “E’ quasi un miracolo il fatto sia in Lega Pro. Ci sono dei dirigenti bravi, l’ambiente è sereno e tranquillo, senza nessun problema esterno. Non hanno il budget del Siena ma in campo in una partita secca possono dare fastidio a tutti. Per la Robur non sarà facile”.

Differenze passato/presente – “E’ cambiata la metodologia di allenamento, con giocatori più fisici. Dal punto di vista tattico vedo squadre corte, si curano più i dettagli. Noi comunque giocavamo già a zona, allora il talento si vedeva di più, adesso si fa più fatica”.

Presente – “Sono al terzo anno a Cesena, lavoriamo in funzione della prima squadra quindi il risultato passa in secondo piano. La rosa è ristretta perché molti ragazzi sono aggregati alla prima squadra. Sensi? Fece la preparazione con noi poi andò a San Marino, ma già si vedeva che era un ragazzo di talento”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol