Da Pinga a Chiesa, da Maccarone a Calaiò, da Brienza a Rosina, passando per Marotta, Guberti, Cesarini, Disanto… Da oggi nella lista degli attaccanti premiati con il Fedelissimo d’Oro – lo storico riconoscimento dei Fedelissimi arricchito quest’anno da un’opera originale del maestro Alberto Inglesi – c’è anche Tommaso Andolfi. “Ne avevo ricevuto uno per il miglior giovane quando giovavo in Eccellenza. Ma questo premio qui è un’altra cosa. È emozionante, un onore per me far parte di qualcosa di così grande ed essere inserito in un elenco di nomi così prestigiosi”, spiega il centravanti livornese al microfono mentre riceve il premio, davanti a 80 persone, dal presidente dei Fedelissimi Lorenzo Mulinacci.
“Quando ero piccolo il Siena era in A, lo vedevo come un miraggio”, prosegue Andolfi, che ha segnato 9 gol in appena 18 partite di campionato e potrà migliorarsi il prossimo anno avendo un’intera stagione a disposizione. “Ma l’obiettivo è sempre di squadra, ovvero vincere. Il resto non importa”.
“Qualche gol in più poteva farlo, se non aveva compagni un po’ egoisti” – interviene, scherzando, il suo allenatore, Gill Voria – penso sia felice di restare, il contratto già ce l’ha”. E parte un coro, “Forza Andolfi alé, Andolfi alé, Andolfi alé”, uno tanti di una piacevole serata che scorre via veloce tra risate e caldo estivo. “Grazie a tutti per la bella serata, è sempre piacevole stare qua con voi”, conclude il tecnico bianconero.
Mattia Michielan, impegnato con gli Invalsi aspettando la maturità, si collega da remoto per ringraziare del premio di miglior giovane, promettendo di ritirarlo di persona. Ezio Targi, storico massaggiatore, ricorda il famoso aneddoto di quando lo chiamò Nelso Ricci nel 1993, spende parole dolci per la squadra di quest’anno (“mi hanno anche regalato un cellulare”) e sentenzia: voglio vivere fino a quando il Siena non ritorna in Serie B”.
A partecipare alla serata, in rappresentanza del Siena Fc, anche Luigi Conte, Giulia Milanesi, Aurora Codogno, Fulvio Muzzi, Elena Proserpio Marchetti e Adamo Lorenzetti. Presenti anche i tifosi della Curva Guasparri, del Siena Club Corrente Bianconera e del Siena Club Enrico Chiesa. (Giuseppe Ingrosso)
Foto: Nicolò Ricci
Fonte: Fol
