Si è tenuta questo pomeriggio la conferenza stampa di presentazione del nuovo centravanti del Siena, Tommaso Andolfi. Il numero 90, già impiegato dal primo minuto nella vittoria per 0-2 sul campo dello Sporting Trestina, ha raccontato le sue prime sensazioni in bianconero e le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la sfida senese, vista come un’occasione di rilancio dopo l’esperienza non fortunata di Pontedera in Serie C.
Subito nella mischia – “Il mister mi ha aiutato molto nei primi giorni a capire il nostro modo di giocare. Quella di domenica era una partita diversa dalle altre perché il campo di Trestina non permette né di giocare palla a terra né tantomeno di esprimere un’idea di calcio un po’ più costruita. È un campo da battaglia, dove bisogna sapersi adattare alla situazione”.
Le caratteristiche – “Sono più o meno quelle che si sono viste a Trestina. Posso sicuramente dare di più, ma venivo da un mese senza giocare, per cui devo recuperare un po’ quello che è il ritmo partita. In ogni caso per la squadra è andata bene e credo che si sia fatta una buona prestazione”.
Il primo approccio con mister e compagni – “Mi sto trovando molto bene. Sono stato accolto ottimamente sia dal mister che dai compagni. Conoscevo già tanti ragazzi, alcuni per averli avuti come avversari in campo, i mister invece come allenatori. Sono molto amico di Francesco Noccioli (suo compagno anche al Tau, ndr) e devo dire che lui mi ha aiutato molto nell’integrazione. Detto questo siamo un gruppo veramente unito e questo è importante”.
La sfida da ex al Tau – “Lì ho vissuto due annate importanti nelle quali abbiamo fatto molto bene. Venivo dall’Eccellenza, hanno creduto in me e a loro devo tanto. Sarà sicuramente emozionante ma ora sono concentrato su questa nuova avventura”.
Le due stagioni ad Altopascio – “Mi hanno aperto le porte della Serie C. La prima è partita addirittura meglio della seconda, con sette gol tutti nel girone di andata; poi un brutto infortunio al perone mi ha tenuto fuori 4 mesi e non mi ha permesso di giocare il girone di ritorno. Da questo stop ho recuperato pienamente solo a metà della scorsa stagione, che poi, sia in termini personali e realizzativi che di squadra, è andata bene come la precedente. Abbiamo perso due finali playoff in due anni, che sarebbe stato meglio vincere (ride, ndr), ma per la realtà che è Altopascio sono comunque due ottimi risultati”.
Pontedera e l’esordio tra i professionisti – “È mancato quel pizzico di fortuna e quella scintilla che serve a far partire la stagione, anche se, per quanto sia un’ottima società, è stata un’annata difficile per tutta la squadra (i primi mesi dell’attuale stagione 2025/26, ndr). In ogni caso sono motivato e carico per dimostrare qua il mio valore e provare a riportare in Serie C il Siena, se non subito, la prossima stagione.”
Aspettative – “Devo dire che ho visto una squadra forte, sia nei singoli che nel collettivo, per modo di giocare e di interpretare la partita, quindi mi aspetto tante vittorie. Ovviamente, quando si gioca per una maglia come quella del Siena tutte le partite si giocano per vincerle, di conseguenza mi auguro di conquistare più successi possibili”.
Il momento non facile – “Sinceramente, a Trestina, nonostante l’importanza della partita, non ho avvertito troppo la situazione. Ho visto tante cose positive nella squadra che magari, in un periodo negativo, possono non venir fuori. Anche i tifosi ci hanno sostenuto e son stati dalla nostra parte per tutta la partita. Personalmente, questa situazione “calda” non l’ho riscontrata”.
Siena – “Ho avuto modo di girare un po’ per Siena e mi piace molto, sia come città che per il territorio che la circonda. Visitare le campagne, vedere i piccoli paesi e scoprire le abbazie nascoste è qualcosa che apprezzo particolarmente. Posso dire con certezza che si tratta di una bella zona della Toscana”. (Niccolò Boscagli)
Fonte: Fol