ANCORA TANTE OCCASIONI MA ZERO GOL

Un guizzo di Mutu regala alla Fiorentina tre punti d’oro nel derby contro il Siena, ma quanta sofferenza per gli uomini di Prandelli. I viola, che hanno raccolto la seconda vittoria di fila e l’undicesimo risultato utile consecutivo, sono apparsi sotto tono rispetto alle ultime uscite, rischiando grosso contro un Siena che nel primo tempo ha sfiorato la rete in più di un’occasione. Ma le pesanti assenze tra gli uomini di Beretta e il tasso tecnico superiore dei viola hanno fatto la differenza e l’Europa è sempre più vicina per Toni e compagni. Prandelli deve rinunciare a Santana e Ujfalusi (nemmeno in panchina) ma recupera Potenza che va a posizionarsi sulla destra con Dainelli, Gamberini e Pasqual che completano il pacchetto arretrato. A centrocampo spazio al trio composto da Liverani, Pazienza e Montolivo mentre davanti tocca a Reginaldo e Mutu supportare Toni.  Tante assenze per il Siena, dove Beretta deve fare a meno di Locatelli, Frick, Eremenko e Konko, tutti fermati dall’influenza, e di Maccarone, alle prese con un problema muscolare. Per il resto solito 4-4-2 con Gastaldello e Portanova centrali, Negro e Alberto sulla fascia destra, Molinaro e Antonini sull’out sinistro. In mezzo al campo tocca a Vergassola e Codrea, in avanti c’è la coppia formata da Corvia e Chiesa. L’inizio è di marca bianconera, con Liverani che perde al primo minuto palla a centrocampo e Chiesa che ne approfitta impegnando dal limite Frey. I viola appaiono svogliati e impacciati, mentre il Siena è vivace, dinamico e i continui rovesciamenti di fronte della formazione di Beretta mettono in difficoltà la formazione di casa. Gli ospiti, insomma, sembrano avere una marcia in più e tra il 20′ e il 24′ sfiorano per tre volte il vantaggio, prima con un tiro di Chiesa a fin di palo, poi con una conclusione di Corvia che Frey devia sulla traversa e infine con un colpo di testa di Gastaldello sul fondo di un niente. La Fiorentina sembra un pugile alle corde ma il Siena non trova il colpo del ko e così gli uomini di Prandelli, con il passare dei minuti, cominciano a guadagnare metri su metri, si vedono annullare un gol a Toni per fuorigioco ma al 42′ passano addirittura in vantaggio: Reginaldo si invola sulla destra e mette in mezzo dove Mutu salta tutto solo e di testa mette alle spalle di Manninger. Nella ripresa è ancora la Fiorentina a condurre le danze e il primo vero pericolo lo crea al 12′ Montolivo, con un pallonetto che solo un intervento di Portanova sulla linea impedisce di depositarsi in rete. Beretta prova a correre ai ripari e inserisce Cozza e Galloppa per Alberto e Codrea ma la partita del tecnico finisce subito dopo, cacciato via dall’arbitro Farina per un diverbio col quarto uomo. Ma Beretta non è l’unico a finire anzitempo negli spogliatoi perché un minuto dopo Gamberini, già ammonito, allontana la palla a gioco fermo e si becca il secondo giallo. Il Siena prova allora il tutto per tutto, Prandelli butta dentro Kroldrup e Blasi al posto di Liverani e Montolivo ed è proprio la Fiorentina a sfiorare di nuovo il gol con Manninger costretto al miracolo al 37′ su una spettacolare girata al volo di Toni su cross dalla sinistra di Pasqual. Negli ultimi minuti il Siena prova gli ultimi assalti ma la retroguardia viola regge l’urto e la Fiorentina porta a casa la vittoria.

fonte: www.repubblica.it