ANCHE L’INTER SI ARRENDE AD UN GRANDE SIENA

Tutti a parlare della Robur, come fosse una facile impresa battere l’Inter. E invece no, perchè sono i nerazzurri a dover vincere lo Scudetto, con il Siena che non deve far altro che il suo dovere: scender in campo e combattere. Come sempre e con la tranquillità di una salvezza ottenuta con due settimane di anticipo. San Siro è una bolgia, il popolo interista freme nell’assaporare la conquista del prestogioso traguardo. Beretta, però, non si lascia spaventare e ripropone lo stesso modulo che aveva schierato contro la gloriosa partita con la Juve: dentro i due trequartisti Locatelli e Kharja a supporto di Maccarone. In difesa ancora fiducia a Daniele Ficagna a destra della linea. Nella formazione di Mancini, invece, Jimenez veste la maglia titolare al posto di Stankovic. In avanti il tandem Cruz-Balotelli. Che per i ragazzi di Beretta le cose non siano facili, si vede già dai primi minuti: l’Inter parte in quarta e già al 3′ Ficagna è chiamato agli straordinari. Vieira, da fuori area, mette fuori alla destra di Manninger Il Siena si vede a folate: è il 5′ quando Vergassola mette in mezzo per Kharja, ma para facile Julio Cesar. Al 6′ Maccarone viene fermato in fuorigioco. L’Inter vuole i tre punti e fa di tutto per ottenerli. All’8′ potrebbe essere il momento giusto, ma l’incornata di Materazzi si stampa sul palo. E’ solo questione di minuti. Al 12′ i nerazzurri passano in vantaggio: autore della rete Patrick Vieira. La rete del vantaggio sembra c aricare la squadra di Mancini. E’un assolo nerazzurro, la difesa bianconera è chiamata agli straordinari. I quattro però non si lasciano spaventare. E per quanto sia l’Inter a fare la partita la Robur, in contropiede sa fa male. Al 17′ Locate passa a Maccarone, ma Big Mac non riesca a sfondare. Almeno fino alla mezz’ora. Perchè è proprio di Big Mac la rete del pareggio bianconero. Ispirato da Kharja l’attaccante di Beretta la mette dentro. E’ il suo primo gol a San Siro. La gara prende tutta un’altra strada. Perchè l’Inter sembra sballottato e meno propositivo rispetto a come lo era stato fino al pareggio del Siena. Bella la parata di Manninger al 31′. Bella l’azione personale di Rossi al 39′. A dirgli no l’uscita di Julio Cesar. Proprio quando sta per scadere il tempo regolamentare i padroni di casa passano in vantaggio. E’ Balotelli a finire sulla lista dei marcatori. Nella ripresa il Siena cambia: dentro Coppola e Albeto, fuori Locatelli e Codrea. L’Inter parte subito forte: la conclusione di Cruz (2′) si perde di poco alla destra della porta difesa da Manninger. Al 6′ è senza pretese il colpo di testa di Materazzi. In campo gli animi si infiammano e la partita si fa più cattiva. Al 16′ è di nuovo Materazzi, di testa, a tentare il tris, ma il difensore nerazzurro non inquadra lo specchio dela porta. Al 17′ Balotelli passa un’ottima palla a Cruz: l’attaccante, defilato, tira debole e Manninger non ha problemi a intervenire. L’Inter spinge, ma commette anche tanti errori. Al 24′ la beffa: dalla destra, Ficagna si sovrappone ad Alberto, la mette in mezzo e Kharja è lì pronto a segnare la sua quarta rete in serie A. I nerazzurri ci provano allora con Suazo: al 29′ il colored viene fermato in fuorigioco. I nerazzurri sentono troppo la pressione della gara. Sospinti da tutto San Siro, insistono con Cruz (31′) che tira in porta, ma centra Materazzi steso a terra. E’ poi la volta di Cambiasso, che mette fuori di poco (32′) e ancora di Materazzi che su rigore, per fallo in area di Riganò, si fa parare da Manninger (33′). Da parte interista cresce la foga, la paura di non riuscire a tagliare l’agognato traguardo. I ragazzi di Mancini peccano di lucidità e il Siena, ben chiuso e organizzato, non si lascia spaventare. Al 42′ Jimenez, a pochi metri dalla porta, tira di testa, ma la palla rotola fuori alla sinistra dell’estremo difensore bianconero. Al 43′ facile la parata di Julio Cesar su Maccarone. Al 47′ va di nuovo fuori il tiro del numero 11 nerazzurro. E anche Cruz al 49′ tira alto sulla traversa. Non c’è niente da fare. La sfida finisce così: con l’Inter che si lecca le ferite per un’occasione persa dalla troppa paura e il Siena che esce a testa alta da San Siro. Con la tranquillità di una classifica più che gratificante. Con un altro prestigioso punto in classifica e la consapevolezza di essere una squadra che non a niente da invidiare a nessuno. (Angela Gorellini)
Fonte: calciotoscano.it
Foto: grazianeri