Anche a Bologna esplode la contestazione

 

Alla vigilia di Bologna-Siena (mercoledì ore 20.45), gara già cruciale per la stagione rossoblù, si parla solo dei Menarini e della tambureggiante contestazione dei tifosi. La protesta sta montando in città, ma la squadra deve giocare e Colomba avrà un solo risultato utile: la vittoria. Dovrà provarci senza Di Vaio, espulso sabato contro la Samp e squalificato per un turno. La contestazione La curva ha dichiarato guerra alla proprietà. Ovunque per le strade della città sono spuntati striscioni «Menarini vattene» e al Dall’Ara i proprietari saranno duramente contestati. Nella sola giornata di oggi sono apparsi striscioni in molti angoli trafficati di Bologna, alcuni rimossi e subito dopo riapparsi. Anche a Casteldebole i tifosi hanno scritto il messaggio con la vernice e la società ha dovuto far intervenire un imbianchino. La curva ha anche aperto un sito per raccogliere le manifestazioni di dissenso. Non c’è più margine per ricucire: la «guerra», scattata la notte del Centenario, va avanti. Per ora la squadra è risparmiata, ma chiaramente un’eventuale sconfitta contro il Siena finirebbe per travolgere anche i giocatori. La partita Il Bologna, terz’ultimo, gioca contro l’ultima in classifica. Il Siena è in crisi, anche il clan bianconero è nel mirino delle proteste dei tifosi. Se non vince al Dall’Ara, Giampaolo potrebbe venire esonerato. Colomba ha le scelte obbligate: in attacco Osvaldo sostituirà Di Vaio e Zalayeta dovrebbe riposare per una sorta di turnover. Dietro dovrebbe tornare Raggi al posto di Zenoni. A centrocampo rientro sicuro di Mingazzini al posto dell’ormai irrecuperabile Mudingayi. Sono i novanta minuti più importanti dell’anno, finora. Ma l’ombra della rabbia dei tifosi sta oscurando anche la sfida sul campo, una sfida fra due squadre derelitte che cercano il colpo da ko che spingerebbe i rivali nel burrone. (Daniele Labanti)
Fonte: Il Corriere di Bologna