“Allontaniamo il sospetto della speculazione edilizia”

Sul progetto di riqualificazione dell’area del Rastrello, si è aperto un dibattito in città che per il momento ha tenuto totalmente estromesso il soggetto competente in materia: il Consiglio Comunale. La materia urbanistica, infatti, non è di competenza ne della Giunta ne del Sindaco, bensì del Consiglio. 

Appare strano che i professionisti che hanno lavorato su questa idea non sappiano questa cosa; al punto da far nascere qualche dubbio sull’iter che si è voluto seguire. Un percorso che può ingenerare il sospetto che si sia voluto utilizzare chi è in difficoltà, come l’AC Siena, per fare leva emotiva sull’opinione pubblica. Se ciò fosse vero il primo a porre dei pregiudizi su questa operazione e lo stesso presidente Massimo Mezzaroma, proprio colui che ha chiesto alla nostra comunità di non avere pregiudizi.

Vogliamo considerare, nell’interesse di Siena, questi dubbi infondati. Valutiamo, perciò, il dibattito che si è sviluppato sulla stampa, sui social network, e tra la gente, invece che nei luoghi deputati, solo frutto del desiderio di socializzare un’idea e che non vi sono dietro strategie d’interesse di qualcuno.

Quello che vogliamo comunicare ai tanti sostenitori dell’AC Siena è che riteniamo necessario che prima possibile il soggetto competente in materia (Consiglio Comunale), attraverso le sue varie articolazioni (commissioni), prenda conoscenza della proposta e si esprima sulle reali possibilità di attuazione, anche in riferimento alla sostenibilità economica.

Per accelerare ed anticipare questo esame, nei prossimi giorni chiederemo al Sindaco la disponibilità a partecipare ad un incontro pubblico in cui prendere conoscenza e vagliare la proposta, chiamando a relazionare anche gli estensori del progetto. Confidiamo sulla collaborazione dei tifosi e di tutti coloro che hanno a cuore il bene di Siena, affinché questa occasione, venga utilizzata per fare chiarezza ed allontanare i sospetti della speculazione edilizia, valorizzando a fondo i benefici che la Robur potrebbe trarre da questo progetto.

Luciano Cortonesi
Pietro Staderini