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Allenatore, ancora tutto fermo! I possibili scenari

E adesso? Che succede? Chi ci sarà domani a dirigere l’allineamento verso la sfida di domenica? Domande che al momento non hanno risposta certa e continuano ad alimentare quell’incertezza e stupore seguita all’incredibile giornata di ieri.

Dando per assodato che l’era Bellazzini vada a chiudersi, eventuali cambi di scenario sarebbero l’ennesimo episodio inatteso e inaspettato di un film che continua a raccontare colpi di scena, il nome del suo sostituto potrebbe dir molto sul presente e sul futuro della Robur.

In attesa di notizie dalla Svezia, le ipotesi, come già scritto ieri, potrebbero portare ad una soluzione interna che va dalla promozione in prima di Nico Lelli, attuale secondo e ieri squalificato, o ad una promozione, probabilmente più remota, di Gill Vorrà alla guida della prima squadra.

Se al contrario si valutasse altri profili il primo enigma è capire se si andrebbe a prendere una sorta di traghettatore o al contrario, come ha fatto ad esempio il Prato con l’ingaggio dell’ex Dal Canto, partire fin da oggi a programmare il futuro e sfruttare questi mesi per preparare al meglio un prossimo campionato che tutti ci auguriamo da assoluti protagonisti. Accanto a questo le norme regolamentari che permettono al Siena di poter ingaggiare, oltre ad un allenatore libero da ogni contratto, anche un tecnico che già ad allenato in questa stagione ma con alcuni paletti. Primo fra tutti che non abbia allenato nello stesso campionato, il girone E; in secondo piano qualora il tecnico scendesse dalla B o dalla C deve essere stato esonerato prima del 20 dicembre. Nomi? Difficile farne al momento, senza sapere in primis quale la decisione che sarà presa e chi sarà chiamato a prenderla. E in questo scenario, anche se tenderemmo ad escluderla e neppure prenderla in considerazione, la possibilità (vi ricordate Pahars?) che la società possa puntare su un tecnico svedese ed affidare a lui la conduzione tecnica della squadra.

Detto ciò e paventato il quadro delle ipotesi, resta, sempre al momento in cui scriviamo, il nulla a livello di comunicazioni ufficiali e l’attesa perché possano iniziare a diradarsi le nubi su una situazione che a memoria difficilmente ricordiamo.

Fonte: FOL