Allegri:”Ripartiamo con un filotto. Non ho paura di perdere Boa, Abate felice qui”

– Sul portiere contro il Siena: “Oggi deciderò se rientrerà Abbiati o ci sarà ancora Amelia".

– Ancora su Balotelli: “È un giocatore del City e non conosco le dinamiche del club inglese. Se dovesse arrivare non so se potrebbe trovarsi bene o male qui. Lui adesso deve mettersi tranquillo e pensare solo al calcio per sfruttare al meglio le sue qualità e questo lo può fare al City, al Milan o al Real Madrid”. 

– Sulla sconfitta di Roma: “La sconfitta di Roma porta un significato importante: non siamo ancora pronti mentalmente per fare un filotto lungo. Dobbiamo riprendere da domani cercando di fare ancora un allungo e di non sbagliare più nella gara stile Roma dal punto di vista mentale. Per vincere e stare in cima queste battute d’arresto non le si deve avere ed è per questo che la partita dell’Olimpico non è passata inosservata”.

– Su Abate-Zenit: “Abate domani gioca. Tutti i giorni ci sono nomi sui giornali. Non mi pongo neanche il problema, credo sia felice qui”.

– Sul mercato in entrata del Milan: “Ad oggi è partito solo Pato, siamo 31. Mettere adesso altri giocatori non serve a niente. La società sa bene che prima bisogna sfoltire, poi vedremo in entrata. Innesti a metà campo? Abbiamo Muntari che sta ritornando, in difesa c’è emergenza ma è temporanea, Mexes rientrerà dalla squalifica, Zapata ci sarà nel giro di pochi giorni e gli altri in 2-3 settimane sono recuperabili”.

– Sui fatti di Busto e il razzismo: “Ci sono i vari organi di competenza che devono prendere le decisioni più efficaci. Ma tutto ciò che accade allo stadio deve portare a decisioni importanti per il bene del calcio e per il bene del Paese, oltre che per le nuove generazioni. Non solo sul razzismo ma su tutto. Allo stadio bisogna essere più civili, rispettosi ed educati . Se prenderemmo la stessa decisione di lasciare il campo in gare ufficiali? Bisognerebbe mettere una regola più incisiva, comunque la squadra lo rifarebbe anche in queste partite. Quello che è successo a Busto credo sia un piccolo problema all’interno degli stadi in Italia. C’è violenza, ci sono scontri e difficilmente si migliora. Gli stadi nuovi avvantaggerebbero. Ci sono gli organi di competenza, dalla politica in giù che devono apportare modifiche incisive per permettere di tornare a vivere lo stadio e lo spettacolo del calcio nel miglior modo possibile. Il nuovo Governo dovrebbe pensare ad una legge sugli stadi".

– Sulle parole del Boa alla Bild: “Credo sia stato solo uno sfogo di amarezza. Penso sia tutto rientrato, lui è un giocatore importante che dovrà migliorare molto nel ritorno. Andar via dal Milan non piace a nessuno e non ho paura di perderlo”.

– Sulla formazione in avanti: “Credo che Boateng possa fare bene a metà campo, come da trequartista e finto centravanti. Molto dipende da chi gioca e le caratteristiche degli altri giocatori. Anche Niang è uno che dobbiamo fare crescere, ma domani non parte lui. Domani ci sono Pazzini-El Shaarawy, dietro di loro dovrò decidere”.

– Su Drogba e Balotelli: “Vista la politica dettata anche dal presidente e legata ai giovani, credo che Drogba non vi rientri. Balotelli è del City, è un patrimonio del calcio italiano. Lui deve concentrarsi sul calcio e su se stesso perché altrimenti rischia di rovinare una carriera”.

– Sull’addio di Pato: “Non credo sia una sconfitta o una vittoria. C’è dispiacere per un giocatore che aveva segnato moltissimo con il Milan, che ha avuto molti infortuni e anche la sua richiesta di tornare in Brasile era proprio per cercare una serenità che in questo periodo non riusciva a ritrovare e spero che possa superare questo momento perché è giovane”.

– Sulla difesa in emergenza: "Zapata ha questo virus, Bonera ha un risentimento muscolare, Yepes ha uno stiramento del collaterale del ginocchio e speriamo di averlo in 2-3 settimane, Mexes è squalificato. Domani, quindi, con Acerbi giocherà uno che non è centrale, ma che ha le qualità per farlo, ovvero De Sciglio".

– Su Robinho rimasto in rossonero: "Anche se aveva il desiderio di tornare in Brasile, espresso già in estate, rimane comunque con la testa giusta. Ovviamente ci vorrà un po' di tempo per rimetterlo in forma visto che è stato fermo 20 giorni. In questi giorni si stava allenando in modo differenziato dopo un risentimento al tendine d'Achille, da oggi è a disposizione del Milan e mi risulta lo sarà fino alla fine dell'anno".

– Si parte sull'importanza del mese di gennaio: "Credo che nonostante lo stop di Roma, il Milan ha fatto molti punti nelle ultime dieci gare. Avevamo il gap iniziale e adesso dobbiamo riprendere. Il Siena è una squadra organizzata, che fa bene la fase difensiva e poi c'è il mercato che può sempre distrarre. Ma noi non dobbiamo cadere in questo errore. Dobbiamo lavorare bene e rimanere concentrati".

Fonte: milannews.it