Alessandra Amato: “Anna Durio è una garanzia, si sta affezionando sempre di più alla Robur”

E’ stata scelta per correggere il vascello Robur Siena e prepararlo allo sbarco nelle nuove terre genovesi, dove l’aspetterà un cantiere navale che promette una manutenzione sfarzosa ed efficiente. Alessandra Amato è il filo conduttore che lega il presente (Antonio Ponte) con il futuro (Anna Durio). Tre mesi e mezzo per economizzare il budget e riformare l’intero organigramma societario: questo l’ambizioso compito assegnato al nuovo direttore generale bianconero.

Direttore, a Rimini è arrivato un esordio poco felice. Che valutazione dà alla rosa del Siena?
Col Rimini è stata una partita deludente, dalla prossima ci aspettiamo delle prestazioni migliori. La conformazione della rosa è stata decisa da Ponte e i suoi tecnici. Io rappresento la Durio e non possiamo fare altro che dare un giudizio da tifose.

Lei, di Foggia e tifosa dei satanelli, il 24 incrocerà la squadra di De Zerbi in Coppa.
La mia famiglia ha una profonda tradizione calcistica. Mio suocero è stato un famoso presidente del Foggia, gli attuali proprietari sono amici d’infanzia. Accolgo con divertimento questo derby, lo vedo come segno del destino. Organizzeremo un gemellaggio tra le due società.

Le trattative con Anna Durio si sono chiuse a mercato finito. Fatto voluto o dovuto a complicazioni?
No, non è stato voluto. Quando siamo arrivate c’erano delle trattative in atto che hanno contribuito a spostare i tempi per la conclusione. E’ stato casuale che si è arrivati ad un’intesa a mercato finito. Come si dice in francese, le jeux sont faits. Siamo comunque pronti a qualunque evenienza, considerando anche un’eventuale promozione.

Ha parlato di due obiettivi: ridisegnare l’organigramma e correggere il budget attuale per impostarne uno nuovo il prossimo anno.
Sto facendo un lavoro di cognizione, ho le idee chiare sui conti ma meno su come è stata organizzata la società. Voglio prendere un controllo capillare e fare una suddivisione dei settori, con a capo di ciascuna area un responsabile. Poi andremo ad individuare gli elementi, che potranno essere già all’interno o nuove figure. Infine metterò mano sui conti, anche se per quest’anno ci sono forti limiti perché i contratti sono stati già fatti.

Come mai la Durio ha scelto lei?
Anna ha fatto questa scelta perché aveva fiducia in me, a fronte dei rapporti lavorativi e di amicizia che ci legano. Chi ha tempo da perdere ha fatto illazioni su ingerenze politiche e collegamenti fantascientifici. Non c’è stato nulla di tutto questo.

Perché la Durio non si è affacciata in prima persona e ha posticipato a fine stagione?
E’ impegnata col Rapallo Bogliasco, e anche se non c’è l’incompatibilità perché è in un altro campionato, ha voluto fare le cose per bene facendo una scelta di transizione.

Non è quindi possibile un dietrofront?
No, non è possibile. Anna inizialmente aveva un atteggiamento di distacco, adesso si sta affezionando sempre di più alla Robur

Secondo lei, la Durio ha le possibilità economiche per garantire al Siena un futuro sereno?
Fa parte di un gruppo di imprenditori che lavorano seriamente e decidono di investire in questo settore perché hanno una passione sfegatata per lo sport, a partire dal figlio Federico. Il fatto che ha scelto me per controllare è un segno di serietà e anche una garanzia

Dal 2010 lei ha assistito legalmente l’Ac Siena di Massimo Mezzaroma. Che ricordi ha di quella esperienza?
Un’esperienza tragica dal punto di vista umano. Professionalmente ho portato a segno quello che mi avevano affidato. Sono entrata in una situazione che era oltre il limite dal punto di vista dei contenziosi. Ho dato il mio supporto legale affiancandomi alla Orienta Partner, cercando di tenere sotto controllo la pioggia di procedure esecutive. I problemi maggiori sono arrivati col pignoramento della Lega, che ci ha bloccato i crediti penalizzando il flusso di cassa. Ero comunque riuscita a tenere sotto controllo le istanze di fallimento, arrivando alla condizione di iscriverci al campionato. Il motivo per cui non c’è stata fu il braccio di ferro tra Mezzaroma e Mps, ognuno pensava che fosse l’altro a dover pagare.

Il suo rapporto con Mezzaroma?
Massimo Mezzaroma non lo conoscevo di persona. Fui io a propormi. Sapevo delle sue difficoltà e telefonai in sede chiedendo un appuntamento. Avevo contatti fuori, potevo rendermi utile nel cercare una cordata. Chiamai pure Paolo Montemurro. Una volta entrata incontrai Orienta Partners ed essendo avvocato iniziarono a farmi consulenze al volo, per poi chiamarmi sempre di più. In un anno di lavoro, non ho mai avuto un euro. Tutti i miei crediti sono nel procedimento fallimentare.

Chiudiamo in modo più ‘leggero’. E’ la prima esperienza nel calcio, però nello sport ci vive da sempre.
Sono appassionata di sport in generale. Seguo l’Emma Villas e sono dirigente della squadra di pallamano di Follonica, dove abbiamo fatto un lavoro meraviglioso ridisegnando l’organigramma, firmando una Carta Etica e stringendo importanti rapporti con la FIGH.

Una volta svolto il compito di ‘traghettatore’, Alessandra Amato resterà dg anche dopo l’arrivo della Durio?
Dipende da come mi comporterò! A parte gli scherzi, con Anna ho un rapporto bellissimo, pensiamo già a progetti futuri e stiamo ampliando lo sguardo. La nostra idea è promuovere lo sport divertendosi e facendo divertire.

Giuseppe Ingrosso

Fonte: Il Fedelissimo