“Alea iacta est” il dado è tratto

Ho sempre creduto che più delle parole nella vita contino i fatti ed il lavoro duro e onesto che alla fine ti gratifica e ti ripaga degli sforzi fatti, portandoti a conseguire risultati importanti. Quando il Presidente Mezzaroma è arrivato a Siena,  la squadra aveva già un piede in serie B, ma non per questo l’impegno che dimostrò da subito, fece intendere a tutto l’ambiente bianconero, che eravamo di fronte ad un personaggio pieno di entusiasmo e di voglia di fare, pronto a calarsi in una realtà difficile e delusa dai risultati che stavamo conseguendo nella massima serie. C’era da ricostruire praticamente tutto e la nuova gestione si doveva accollare sulle spalle il disastro provocato dalla precedente presidenza. Nella presentazione alla città e ai tifosi della Robur, la nuova proprietà dette subito un segnale forte, cercando di salvare la squadra dalla ormai probabile retrocessione ma cominciando a muovere i primi tasselli per quello che doveva essere il nuovo futuro del Siena. Si pensò di articolare un nuovo programma che includesse oltre alla sistemazione dei molti contratti stipulati anche il ritorno di dirigenti che avevano in passato fatto il bene della squadra e quindi lasciato un buon ricordo nel cuore dei tifosi. Credo di poter dire che quelle promesse siano state rispettate in pieno e sicuramente è partita da lì la premessa per un pronto riscatto e la consapevolezza di vedere costruire qualcosa che potesse durare nel tempo. La “magica follia” è tornata ad impossessarsi di noi, come un filo che non si è mai spezzato e che ci ha tenuto tutti uniti. L’alba di un nuovo giorno è arrivata, grazie alla preparazione e alla serietà di uomini come Perinetti, Conte ma anche alla voglia di riscatto di tanti protagonisti della passata stagione e certi di avere acquisito una solida base societaria con cui poter scrivere nuove pagine di storia e di successi.   (Lallo Meniconi)
Fonte: Fedelissimo online