Albinoleffe-Siena, le dichiarazioni di Coppola

Concludiamo, sempre in riferimento alla gara Albinoleffe-Siena con la parole rilasciate al Procuratore federale da Ferdinando Coppola:

COPPOLA ha dichiarato al P.M. il 3.7.2013:

A.D.R.: non so nulla della presunta iniziativa di STELLINI nei confronti di CAROBBIO con riferimento alla partita di andata dell’8 gennaio 2011. In particolare non ho mai sentito STELLINI fare riferimento ad accordi o promesse intervenute in occasione della partita di andata che avrebbero dovuto essere rispettati in occasione della partita di ritorno. Successivamente, dopo che era stata disputata la partita con il Torino e la squadra aveva ormai raggiunto l’obiettivo della Serie A, ci fu l’abituale riunione tecnica alla quale parteciparono, come sempre, sia l’allenatore che lo staff e tutti i giocatori. Ricordo che in quella occasione io sono stato tra quei quattro, cinque giocatori che più hanno insistito sull’opportunità di non accontentarci della promozione, ma di cercare di arrivare primi, conseguendo peraltro un premio che era abbastanza sostanzioso. Tale era anche l’obiettivo dell’allenatore che in quell’occasione ha insistito anche lui spronandoci a proseguire nel nostro impegno. Aggiunse anche che avrebbe dato più spazio a chi era più motivato o che aveva giocato poco.  A questo punto è accaduto che CAROBBIO e TERZI (non ricordo più esattamente che parole hanno usato) rappresentarono che, qualora ci fossimo impegnati con l’ALBINOLEFFE nella partita in programma il 29.05.2011, ci avremmo rimesso la faccia in quanto vi era un accordo con i predetti nel senso che gli avremmo fatti vincere qualora a noi non fosse stato necessario un risultato diverso. STELLINI confermò la cosa e cioè che c’era sto questo accordo con l’ALBINOLEFFE. Io non sapevo niente della cosa come già riferito. Non sono in grado di precisare quali altre persone fossero al corrente di questa situazione. A.D.R.: non so se CONTE fosse a conoscenza preventivamente di questo accordo assunto in occasione della partita di andata. Posso solo dire che quando l’argomento fu introdotto ci lasciò sostanzialmente decidere come meglio credevamo, ciascuno per conto suo. In sostanza lui si chiamò fuori. CONTE ribadì che lui ci teneva ad arrivare primo, ma che, qualora la squadra si fosse ritenuta impegnata dall’accordo con l’ALBINOLEFFE ci avrebbe lasciato fare. Peraltro avevamo in programma, prima ancora della partita con l’ALBINOLEFFE quella con l’ASCOLI e quella con il VARESE. Pertanto avremmo avuto modo comunque di giocarci il primo posto. Non avendo partecipato alla partita non so come si siano comportati i miei compagni di squadra .

Fonte: Fedelissimo Online