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Al peggio non c’è mai fine

Chi pensava di aver toccato il fondo in questa stagione, domenica è stato smentito.
La sconfitta a Poggibonsi non è grave solo perchè abbiamo perso una partita sentita e con tanti tifosi al seguito, l’aspetto inaccettabile è che è maturata sul campo dell’ultima in classifica. Più o meno quanto è successo pochi mesi fa sul campo della Fezzanese, ultima e già retrocessa. Anche il più tollerante tra i tifosi bianconeri si è stufato di questi risultati umilianti, perché la Robur è una cosa seria, ha una storia, un’immagine che non può essere offuscata da certi risultati umilianti.
A Poggibonsi abbiamo perso senza mai provare a giocare e questo al di là dell’analisi e delle dichiarazioni di Bellazzini che pochi hanno capito e nessuno ha condiviso.
La cosa ancora più preoccupante, anche in vista del futuro, è che la società non sembra rendersi conto di tutto questo. Non analizza le sconfitte, non giudica e non mette mai in discussione la gestione sportiva, anzi, rinnova sempre la fiducia a tutti.
Evidentemente, questi campionati incolori rientrano nel loro modo di vedere il calcio, fatto di tante iniziative inutili e nulla di concreto.
Il presente preoccupa, ma il futuro ancora di più anche perché si ha la netta impressione che al momento non è prevista un’inversione di tendenza. L’anonimato è la tomba dell’entusiasmo, quella che fa perdere la voglia di lottare all’inseguimento di obiettivi più prestigiosi. E questo è molto grave. (Lorenzo Mulinacci)

Fonte: Fol