Al peggio non c’è mai fine

Sono qui a casa con i miei figli, e gli amici dei miei figli, abbiamo già messo le bandiere fuori dalle finestre, quella nerazzurra, accanto al tricolore. Vergogna al Siena però: ha giocato per la Roma. Una squadra retrocessa cerca di vincere per un punto in più ma il Siena ha giocato per far vincere la Roma”. Punto, fine, basterebbero solo le sue stesse parole a giudicare questo signore. Stiamo parlando, ovviamente di Ignazio La Russa, ministro della Difesa e politico tra i più influenti. Le sue parole, sicuramente frutto dell’ebbrezza della vittoria dell’Inter, suonano come un’offesa ad una società che si è comportata correttamente, ad una tifoseria esemplare, ma soprattutto ad un’intera città.
Si parla tanto di rispetto della lealtà sportiva, si blatera sul paragone tra l’Inghilterra e la nostra patria calcistica e poi se una società già retrocessa si comporta con onore, ecco che riceve le offese nientepopodimenoche da un ministro! Se una squadra senza motivazioni non s’impegna è venduta, se s’impegna troppo lo fa per secondi fini, insomma decidetevi La Russa e c., stabilite un regolamento, una specie di decalogo e noi ci atterremo alla lettera, per evitare insulti come quelli ricevuti da un Ministro della Repubblica.
Il ridicolo, in questa occasione, non è stato sfiorato, ma semplicemente superato, per qualche pugno di voti in più, La Russa, ma non solo, si è buttato sulla fede calcistica straparlando e offendendo. Tra l’altro anche sulla sua fede interista ci sarebbe da interloquire, visto che 7 anni fa difese a spada tratta le presunte ragioni del Catania e solo pochi mesi fa ha partecipato alla fondazione del Catania club tra deputati e senatori. E che diamine! Mica si può tifare per una squadra sola se si vuole mantenere la poltrona…digiamolo!  (Antonio Gigli)

Fonte: Fedelissimo online