Ai primi buu sarà stop E deciderà un poliziotto

Decide lui. Cioè il dirigente di pubblica sicurezza. Cioè «l'unico responsabile della decisione di sospendere la gara». È la sintesi della riunione dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive, tenutasi ieri a distanza di poche gare dal vertice Abete-Manganelli in cui il presidente della Federcalcio aveva chiesto al capo della Polizia un giro di vite sul problema razzismo. La riunione di ieri è servita per chiarire un'altra volta la catena delle responsabilità da utilizzare per reagire alla vergogna dei buu razzisti o a casi del genere. Nelle stesse ore in cui il presidente del Coni Petrucci dichiarava il suo totale appoggio alla linea della Federcalcio sullo stop alle partite in caso di manifestazioni di razzismo.

Linea confermata D'altronde quell'andiamo via tutti di Busto Arsizio ha preso di petto un problema che negli ultimi tempi era stato in qualche modo confinato in una specie di «riduzionismo». Del tipo: meglio far finta di niente, magari quei cori spariscono da soli. Cosa che non è evidentemente accaduta e quindi ecco che l'Osservatorio – a cui ha partecipato anche il direttore generale della Federcalcio Antonello Valentini – è tornato sulla questione ribadendo in quattro punti il codice a cui ispirarsi. Che potrebbe sembrare anche un tentativo di scoraggiare l'iniziativa del singolo giocatore o della squadra che prende e se ne va per protesta.

Decide solo lui Dunque, «in presenza di segnali di razzismo, intolleranza o antisemitismo – delibera l'Osservatorio – l'arbitro provvederà, anche su segnalazione dei calciatori, ad investire, tramite il quarto uomo, il dirigente del servizio di ordine pubblico, unico responsabile della decisione di sospendere la gara». Ma queste segnalazioni potranno arrivare anche dal «rappresentante della Procura federale». A quel punto, il dirigente del servizio potrà valutare il «non avviamento o la sospensione della partita» con la «diffusione di messaggi di ammonimento per le tifoserie». Le «esercitazioni» Il problema è di capire come questa catena potrà rispondere all'emergenza della vergogna dei cori razzisti. Insomma, come controbattere a situazioni che possono sfuggire di mano e che meriterebbero invece una risposta rapida, immediata. Per questo ci saranno «periodiche esercitazioni per testare l'efficacia dei piani di emergenza. La Figc, di concerto con le Leghe, si adopererà nelle attività di informazione e formazione sul tema». Nel comunicato finale, si sottolinea comunque una flessione degli episodi di violenza. Per l'Osservatorio manifestazioni di razzismo hanno carattere «episodico».

Gattuso ridimensiono Intanto sull'argomento, la differenza di opinioni fra chi alza la voce e chi preferisce un basso profilo resta sempre marcata. Alla seconda schiera si è iscritto ieri Rino Gattuso che ha parlato dell'episodio di Pro Patria-Milan: «Tante volte mi hanno fatto il verso della scimmia. A Busto Arsizio erano 15-20 ragazzini, zittiti dal resto dello stadio. Io vivo in quelle zone, e poche volte ho sentito parlare di atti di razzismo». Spiegazioni che non convincono la procura di Busto Arsizio: Boateng, persona offesa dal reato, dovrebbe essere presto interrogato.

Quattro mosse contro i razzisti:

1 – La Sospensione: L'arbitro segnala polizia si attiva. In presenza di segnali di razzismo, intolleranza, antisemitismo, l'arbitro informerà – tramite quarto uomo – il Dirigente responsabile dell'ordine pubblico. Sarà lui a decidere se non far iniziare o sospendere (anche in via provvisoria) la partita e far diffondere messaggi di avvertimento agli spettatori allo stadio
2 – La Formazione: Agenti e steward i test periodici. II Coordinatore del Gruppo Operativo di Sicurezza, presente in ogni stadio, organizzerà esercitazioni periodiche per testare flusso di informazioni, efficacia dei piani di emergenza e conoscenza delle procedure da parte degli steward e degli agenti di polizia. Anche Figc e Lega lavoreranno su formazione e informazione
3 – Il Rigore: Identificazioni e daspo immediati. II Dipartimento di Pubblica Sicurezza diramerà una circolare nella quale saranno ribadite strategie di fermezza e tolleranza zero nei confronti dei tifosi protagonisti di episodi razzisti. Si procederà alla sistematica e rapida identificazione dei responsabili che saranno quindi colpiti da provvedimenti Daspo
4 – La Prevenzione: Nuove campagne di sensibilizzazione. L'Osservatorio del Viminale studierà nel prossimo futuro un programma che preveda nuove campagne di sensibilizzazione all'anti-razzismo tra i tifosi di calcio e negli impianti sportivi, in collaborazione con l'Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori).

Fonte: Gazzetta dello Sport