«Sono uno a cui piace godersi i momenti. Ci sono quelli in cui pedalare e in cui essere concentrato e momenti in cui sdrammatizzi e lavori col sorriso. Io riesco a far combaciare entrambe le cose. In campo sono stile Conte, mi piace essere molto serio. Però l’obiettivo si può raggiungere anche attraverso il sorriso». Professionista esemplare ma anche uomo spogliatoio che sa coniugare serietà e simpatia, Giuseppe Agostinone si è imposto da subito come una delle colonne portanti del gruppo, malgrado un minutaggio che non lo ha visto protagonista come altri: «Da quando ho iniziato a giocare – rivela il terzino bianconero durante “Al Club con la Robur” – io ho sempre messo davanti il gruppo, la società che rappresento e la maglia che vesto. Bisogna essere professionisti anche nei dilettanti, che è la categoria che il prossimo anno andremo a disputare. Per raggiungere obiettivi importanti il gruppo deve fare la differenza. Per un calciatore giocare è la cosa più importante, ma raggiungere gli obiettivi di squadra prefissati va al di sopra degli interessi personali». Due lauree, il patentino da allenatore ma in programma c’è anche quello da direttore sportivo: «L’esame ce l’ho a fine giugno, ci sarà tempo per concentrarsi per bene. Ho però ancora tanta voglia di giocare, l’ho dimostrato con tanto attaccamento alla maglia e ai compagni. Ora bisogna finire al meglio il campionato, poi si vedrà». (Jacopo Fanetti)
Fonte: Fol
