Agostinone: “Anche se in Eccellenza, abbiamo fatto la storia del Siena. Futuro? Sono a disposizione”

“È stata una stagione eccezionale, nonostante la partenza in ritardo: bravi la società, il mister e lo staff tecnico a formare un grande gruppo, composto da grandi uomini e grandi professionisti, oltre che grandi calciatori. Raggiungere l’imbattibilità, traguardo più unico che raro, ci ha permesso di fare la storia, anche se in Eccellenza, del Siena. Come ho detto anche ai miei compagni prima dell’ultima partita dobbiamo essere consapevoli che questo campionato rimarrà negli annali di ognuno di noi. Tra un paio d’anni ce ne renderemo ancora più conto». Giuseppe Agostinone è fiero del percorso fatto in questa annata con la maglia della Robur e ai microfoni de La Nazione analizza i sette mesi che hanno permesso alla Robur di gettare le basi per il ritorno in Serie D. “Guardando alla mia stagione la reputo positiva: pur non ritagliandomi troppo spazio, mi sono sentito un punto di riferimento sia in campo, che soprattutto, fuori dal campo. Ho aiutato a far crescere i ragazzi più giovani e alla fine è stato importante, perché le quote sono fondamentali. Quello che conta è sempre l’obiettivo di squadra, perché se raggiungi quello, poi ne giova anche il singolo. Poi è normale che a tutti farebbe piacere scendere in campo, ma la cosa fondamentale è dare sempre il meglio”.

Intanto è già tempo di pensare al futuro: «Ho un grandissimo rapporto con il mister, con lo staff, con i dirigenti, con i compagni. Qualora ci potesse essere la possibilità come ho sempre fatto nella mia carriera e anche quest’anno, mi ritaglierei il mio spazio. Sono a disposizione: ho sposato la causa in una categoria in cui non avevo mai giocato prima e mi piacerebbe proseguire in questo progetto, ambizioso, che ho abbracciato. Il gruppo, poi, è stato come una famiglia, bello il rapporto che si è creato con i tifosi. Alla fine non è quante partite fai, ma quante ne fai e l’apporto e il supporto che dai, dentro e fuori dal rettangolo verde. Come ho sempre detto ai ragazzi, vestire la maglia del Siena non è una cosa rara e ce la dobbiamo tenere stretta. La Serie D? L’ho fatta tre volte e l’ho vinta due, con Foggia e Novara. Il livello si alzerà, sarà importante, come è successo quest’anno, creare un grande gruppo, predisposto al lavoro e umile”.

Fonte: Fol